Logoteleclubitalia

Soldi della droga reinvestiti nelle imprese: la Dia smantella il tesoro del clan dei Casalesi: 22 arresti

Soldi della droga reinvestiti nelle imprese: la Dia smantella il tesoro del clan dei Casalesi: 22 arresti

Un presunto sistema di riciclaggio alimentato dai proventi del traffico di droga è stato smantellato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli. Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, guidata dal procuratore Nicola Gratteri e dall’aggiunto Michele De Prete, la Dia ha eseguito 22 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati ritenuti appartenenti a un’associazione per delinquere riconducibile al clan dei Casalesi. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe creato un articolato sistema economico attraverso il quale venivano reimpiegati i capitali provenienti dallo spaccio di sostanze stupefacenti, dando vita a un giro d’affari di milioni di euro.

Undici arresti in carcere, coinvolto anche un insospettabile

Tra le 22 misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari, 11 riguardano la custodia cautelare in carcere. Tra i destinatari del provvedimento figura anche una persona ritenuta fino a oggi estranea agli ambienti criminali, considerata dagli investigatori un insospettabile. L’inchiesta punta a ricostruire i flussi di denaro che sarebbero stati reinvestiti in attività economiche apparentemente lecite per occultarne l’origine illecita.

Sequestrate 16 aziende, conti correnti e auto di lusso

Nel corso dell’operazione, gli uomini della Dia hanno inoltre eseguito il sequestro di 16 aziende, ritenute coinvolte nel presunto meccanismo di riciclaggio e autoriciclaggio. Sotto sequestro sono finiti anche autovetture di lusso, conti correnti bancari e ingenti somme di denaro contante. L’operazione rappresenta un duro colpo alle presunte attività economiche riconducibili al sodalizio criminale, con l’obiettivo di aggredire il patrimonio accumulato attraverso i profitti illeciti.

Conferenza stampa in Procura

I dettagli dell’indagine, i nomi degli indagati, le aziende coinvolte e l’ammontare complessivo dei beni sequestrati saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 12 presso la Procura della Repubblica di Napoli. L’inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che prosegue l’attività di contrasto ai patrimoni illeciti delle organizzazioni camorristiche e ai circuiti di riciclaggio collegati ai clan.

Banner Union2 Sito

Ti potrebbe interessare

Torna in alto