Nuovo episodio di “cena a scrocco” nell’area nord di Napoli. Questa volta è accaduto a Quarto, dove una famiglia composta da padre, madre e un bambino avrebbe lasciato un ristorante giapponese senza pagare il conto dopo aver consumato una cena a base di sushi. A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato il Takara Sushi, che ha scelto di pubblicare sui propri canali social alcune immagini riprese dal sistema di videosorveglianza del locale, invitando i protagonisti della vicenda a tornare per regolarizzare il pagamento prima di procedere per vie legali.
L’appello del ristorante: “Le distrazioni sono perdonabili”
Nel messaggio diffuso sui social, i gestori del ristorante spiegano di aver documentato l’intera vicenda attraverso le telecamere di sicurezza. “Il nostro locale è videosorvegliato. In caso di mancato pagamento interveniamo sempre con denuncia alle autorità competenti. Prima della querela, invitiamo al saldo e a concludere con serenità quanto accaduto”. Il post si chiude con un invito rivolto direttamente alla famiglia: “Le distrazioni sono perdonabili”.
I titolari ricordano inoltre che il mancato pagamento del conto può integrare un reato, evidenziando come la normativa preveda sanzioni che possono arrivare fino a una multa di 516 euro e alla reclusione fino a due anni, a seconda delle circostanze accertate dagli organi competenti.
Un episodio simile era avvenuto al Vomero
Non è la prima volta che un ristorante di sushi nel napoletano si trova ad affrontare una situazione del genere. Solo poche settimane fa un caso analogo aveva interessato il ristorante Hachi, nel quartiere Vomero di Napoli. Anche in quell’occasione una coppia aveva lasciato il locale senza pagare il conto. La vicenda, però, si concluse con un epilogo positivo: la ragazza tornò spontaneamente al ristorante per saldare quanto dovuto, spiegando che il suo accompagnatore si era allontanato senza pagare a sua insaputa.






