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Omicidio Lorenzo. Dalla lite al campetto di calcio agli spari: è caccia al 16enne legato a un clan

Omicidio Lorenzo. Dalla lite al campetto di calcio agli spari: è caccia al 16enne legato a un clan

Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Lorenzo Spasiano, il 21enne incensurato ucciso nella notte tra domenica e lunedì sotto la sua abitazione in via Caprera, nel quartiere Miano. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha assunto il coordinamento dell’inchiesta per verificare eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata.

 

Omicidio Lorenzo Spasiano: dalla lite al campetto di calcio agli spari

 

A seguire il caso è il pubblico ministero antimafia Enrica Parascandolo, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Sergio Amato. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il contesto che ha portato all’agguato costato la vita al giovane. Secondo quanto emerso nelle prime ore dell’inchiesta, l’omicidio potrebbe essere l’epilogo di una lunga escalation iniziata alla fine di marzo su un campo di calcetto della periferia nord di Napoli.

In quell’occasione Lorenzo Spasiano avrebbe avuto un acceso diverbio con un ragazzo più giovane. Dopo insulti e spinte, i presenti sarebbero riusciti a evitare il peggio. Tuttavia, il contrasto non si sarebbe mai realmente concluso. Nei mesi successivi i due si sarebbero affrontati nuovamente in strada in almeno altre due occasioni, coinvolgendo anche alcuni amici del più giovane. Secondo le ricostruzioni investigative, Spasiano, che praticava pugilato a livello dilettantistico, sarebbe riuscito a difendersi durante le colluttazioni.

L’ipotesi investigativa: nel mirino un 16enne

 

Le indagini dei carabinieri della Compagnia Stella e della Dda si starebbero concentrando su un sedicenne residente nel quartiere. Il giovane sarebbe imparentato con un esponente di rilievo dello storico clan Lo Russo. Secondo una delle ipotesi al vaglio degli investigatori, il minorenne avrebbe maturato un forte rancore nei confronti della vittima dopo gli episodi avvenuti nei mesi scorsi. Tra gli elementi oggetto di approfondimento vi sarebbe anche un presunto investimento volontario di Lorenzo Spasiano con un’automobile, avvenuto pochi giorni prima della Pasqua. Al momento nessuna accusa è stata formalizzata e le verifiche investigative sono ancora in corso.

Nessun testimone e poche immagini utili

Gli investigatori stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dell’omicidio. Al momento, però, non sarebbero emersi elementi decisivi per identificare l’autore materiale del delitto. Lorenzo Spasiano è stato raggiunto da un colpo di pistola calibro 7,65 al torace mentre si trovava sotto casa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, è morto poco dopo il ricovero. L’assenza di testimoni diretti rende particolarmente complessa la ricostruzione dell’agguato. Gli inquirenti stanno quindi lavorando su una serie di retroscena e rapporti personali emersi nelle ultime ore.

Miano sotto choc per la morte del 21enne

 

La morte di Lorenzo Spasiano ha profondamente colpito il quartiere Miano, dove il giovane era conosciuto e non risultava avere precedenti penali. Mentre gli investigatori cercano di fare piena luce sul movente e sui responsabili dell’omicidio, il quartiere si stringe attorno alla famiglia del ragazzo, vittima dell’ennesimo episodio di violenza che scuote la periferia nord di Napoli. Le indagini proseguono e tutte le piste restano aperte.

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