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Poggiomarino, imprenditore scomparso da quattro mesi: quattro fermi della DDA, ipotesi sequestro per motivi economici

Arriva una svolta nell’inchiesta sulla scomparsa di Francesco Vorraro, l’imprenditore di Poggiomarino di cui si sono perse le tracce dal 9 febbraio scorso. Nella notte, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, quattro persone sono state sottoposte a fermo con accuse gravissime: sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Visone, è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il sequestro dell’imprenditore sarebbe stato legato a motivi economici, in particolare ad alcuni investimenti effettuati all’esterno delle sue attività imprenditoriali.

La scomparsa di Francesco Vorraro

Francesco Vorraro, 58 anni, originario di Somma Vesuviana ma residente a Poggiomarino, era scomparso nel nulla nel pomeriggio del 9 febbraio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo si sarebbe recato a un appuntamento con alcune persone e sarebbe salito a bordo di un’automobile insieme a loro. Da quel momento si sono perse completamente le sue tracce.

Pochi giorni dopo la denuncia di scomparsa, la sua auto era stata ritrovata nella zona industriale di Sarno, in provincia di Salerno. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno consentito agli investigatori di accertare che due uomini avevano abbandonato il veicolo per poi allontanarsi a bordo di una seconda vettura guidata da una terza persona.

L’ipotesi del sequestro e le ricerche nella pineta di Terzigno

Gli investigatori hanno da subito concentrato l’attenzione sulla pista del sequestro di persona, ritenuta la più plausibile. A fine aprile i carabinieri avevano effettuato un’imponente attività di ricerca nella pineta di Terzigno, utilizzando unità cinofile ed escavatori, nel timore che il caso potesse configurarsi come una “lupara bianca”.

Le operazioni erano finalizzate a individuare eventuali tracce del corpo dell’imprenditore, ma non avevano portato a risultati decisivi. Oggi, con il fermo di quattro indagati, l’inchiesta registra un’importante accelerazione.

Il passato giudiziario e il proscioglimento

Vorraro, imprenditore attivo nel settore alimentare, in passato era stato coinvolto in un’indagine sul clan Giugliano, operante nell’area di Poggiomarino. L’accusa riguardava presunte attività di riciclaggio per conto dell’organizzazione criminale, ma la sua posizione era stata successivamente chiarita e l’imprenditore era stato scagionato.

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