Una tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri, giovedì 28 maggio, lungo la Costiera Amalfitana. Un uomo di 36 anni, originario di Baronissi, ha perso la vita dopo essere precipitato da uno sperone roccioso situato tra Erchie e Capo d’Orso, uno dei punti panoramici più suggestivi della strada statale 163 Amalfitana.
La vittima era giunta in Costiera in sella alla sua MV Agusta Brutale 800. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe oltrepassato l’inferriata che delimita la piazzola di sosta affacciata sul mare per raggiungere la sommità dello sperone roccioso, luogo spesso frequentato da motociclisti, turisti e coppie, per scattare alcune foto. Per cause ancora in fase di accertamento, l’uomo è precipitato nel vuoto compiendo un volo di oltre cinquanta metri fino alla scogliera sottostante.
L’allarme lanciato dalla compagna
A dare l’allarme sarebbe stata la compagna del 36enne, ascoltata a lungo dagli investigatori per ricostruire gli ultimi momenti prima della tragedia. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Stazione di Maiori. Le ricerche sono scattate tempestivamente con il supporto di un elicottero dei Vigili del Fuoco. In mare sono stati impiegati una motovedetta e un gommone della Guardia Costiera, oltre a un mezzo navale della Guardia di Finanza. Presente anche l’eliambulanza del 118.
Ritrovato il corpo sulla scogliera sottostante
Dopo momenti di grande apprensione, il corpo del motociclista è stato individuato nei pressi della località Massi, ai piedi dello strapiombo che domina il tratto costiero tra Maiori e Cetara. Decine di automobilisti e curiosi si sono fermati lungo la Statale Amalfitana, richiamati dalla massiccia presenza dei mezzi di soccorso e dagli elicotteri impegnati nelle operazioni.
Per il recupero della salma sono intervenuti i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, elitrasportati sul posto dall’elicottero Drago e successivamente verricellati in mare. Una volta recuperato il corpo, i soccorritori lo hanno trasferito a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto fino al porto di Cetara.
Indagini in corso: non esclusa l’ipotesi dell’incidente
La salma è stata sottoposta agli accertamenti medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria. Sul luogo della tragedia i carabinieri hanno effettuato tutti i rilievi necessari per chiarire le cause dell’accaduto. Gli investigatori hanno rinvenuto la motocicletta del 36enne parcheggiata nella piazzola panoramica, con il bloccasterzo inserito.








