“Questa terra era chiamata Campania Felix e la sua cultura era un inno alla vita”. Con parole intense e cariche di speranza, Papa Leone XIV ha parlato ad Acerra durante la sua visita nella Terra dei Fuochi, affrontando il dramma ambientale e sociale che da decenni segna il territorio campano.
Papa Leone XIV ad Acerra: “Voi avete scelto la responsabilità”
Nel suo intervento, il Pontefice ha ricordato la devastazione ambientale che ha colpito uno dei territori più fertili della Campania, invitando però la comunità a non arrendersi e a scegliere la strada della responsabilità. “Possiamo avere due atteggiamenti: l’indifferenza o la responsabilità. Voi avete scelto la responsabilità”, ha affermato il Papa, rivolgendosi ai cittadini, alle famiglie e alle associazioni impegnate nella difesa del territorio. Il Pontefice ha elogiato il percorso di impegno civile e ricerca della giustizia portato avanti negli anni dalla popolazione della Terra dei Fuochi, sottolineando il valore delle battaglie contro l’inquinamento e i traffici illegali di rifiuti.
“La criminalità, la corruzione e l’indifferenza uccidono ancora”
Durissimo il passaggio dedicato alle responsabilità morali e sociali dietro il disastro ambientale. “La criminalità, la corruzione e l’indifferenza uccidono ancora”, ha dichiarato Papa Leone XIV, parlando di “bene inaridito” e invitando tutti a un cambiamento profondo che parta dalle coscienze. Il Santo Padre ha poi richiamato la Laudato si’ di Papa Francesco, ricordando come proprio quell’enciclica abbia annunciato “il silenzioso irrompere della vita nuova” anche nei territori feriti dall’inquinamento.
“Potranno queste terre rivivere?”
Nel suo discorso, il Pontefice ha lanciato una domanda forte e simbolica: “Potranno queste terre rivivere?”. La risposta, secondo Papa Leone XIV, deve arrivare direttamente dalla comunità: “Siate voi stessi la risposta, una comunità unita nella fede e nell’impegno”. Il Papa ha invitato i presenti a “fidarsi ancora, ascoltare ancora, credere ancora”, incoraggiando le famiglie colpite dal dolore a trasformare la sofferenza in impegno concreto per il futuro.
L’appello alle famiglie e ai giovani
Particolarmente toccante il passaggio rivolto alle famiglie segnate dalla malattia e dai lutti causati dall’inquinamento ambientale. “Famiglie che la morte ha colpito, generate vita nuova”, ha detto il Pontefice, chiedendo di trasmettere alle nuove generazioni quel senso di responsabilità che troppo spesso è mancato in passato. Papa Leone XIV ha poi esortato tutti a “praticare per primi la giustizia che chiedete” e a testimoniare il valore della vita attraverso l’impegno quotidiano.
“Va scardinata la cultura della prepotenza”
Nel finale del suo intervento, il Papa ha rivolto un forte appello contro la cultura della sopraffazione e dell’illegalità. “Va scardinata la cultura della prepotenza e del non rendere conto”, ha affermato il Santo Padre, sottolineando come proprio questa mentalità abbia causato enormi danni alla Terra dei Fuochi. “Il cambiamento del mondo inizia sempre dal cuore”, ha concluso Papa Leone XIV, lasciando ad Acerra uno dei messaggi più intensi e significativi della sua visita in Campania.





