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UILTuCS Campania, 9.000 lavoratori liberati dai contratti pirata. Al XIII Congresso il bilancio di tante battaglie vinte

Il terziario campano è un mondo in chiaroscuro: un settore trainante dell’economia regionale, ma anche terreno fertile per precarietà, part-time involontari e retribuzioni insufficienti. Al centro di questa contraddizione c’è una piaga che la UILTuCS Campania ha combattuto con determinazione: i contratti pirata.

Il fenomeno: un furto da 6.000 euro l’anno
I contratti pirata sono accordi sottoscritti da sigle prive di reale rappresentatività, usati dalle aziende per abbattere il costo del lavoro. Il risultato per i dipendenti è una perdita media di 6.000 euro annui rispetto agli standard dei contratti confederali. Unendo le forze con Filcams CGIL e Fisascat CISL, la UILTuCS ha imposto un’inversione di rotta: circa 9.000 lavoratori campani hanno oggi la giusta applicazione contrattuale.
«I contratti pirata non sono una questione tecnica, sono un furto di dignità — afferma il Segretario Generale Giuseppe Silvestro —. Abbiamo dimostrato che si possono battere: lavoratore per lavoratore, vertenza per vertenza, senza mai smettere di stare dalla parte giusta».
Le vertenze vinte sul territorio
L’azione sindacale ha prodotto risultati concreti su più fronti. Nella grande distribuzione, circa 200 lavoratori dell’ex Ipercoop di Afragola e dell’ex Auchan di Nola hanno recuperato occupazione e reddito grazie a un’intesa tra sindacato, Regione e aziende subentranti. Nei servizi in appalto — vigilanza, multiservizi, mense — le mobilitazioni hanno fatto prevalere le ragioni dei lavoratori sulla logica del massimo ribasso. Nel turismo, sono stati rinnovati contratti storici da Napoli alle Isole del Golfo, dalla Penisola Sorrentina alle Costiere Amalfitana e Cilentana. Ancora aperta, invece, la vertenza per i 30 dipendenti del Burger King alla Stazione Centrale di Napoli.
Il XIII Congresso: «Vite che Contano»
Questi risultati saranno al centro del XIII Congresso regionale, il 21 e 22 aprile alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Oltre 200 delegati, eletti in assemblee aziendali e territoriali, si confronteranno su una stagione contrattuale che ha trasferito circa 70 miliardi di euro dalle imprese ai lavoratori nel comparto nazionale di Turismo, Commercio e Servizi. Sul piano organizzativo, la UILTuCS Campania ha registrato oltre mille nuovi iscritti, radicandosi in tutte le province.
«Le priorità per i prossimi anni sono chiare — conclude Silvestro —: rinnovi contrattuali in tempi certi, stipendi adeguati al costo della vita e un argine alla fuga dei nostri giovani. Il terziario campano merita un mercato del lavoro di qualità. Continueremo a costruirlo».

 

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