Dopo quasi undici anni di processo, il Tribunale di Napoli Nord ha assolto Carlo C., 51enne giuglianese, accusato di aver investito mortalmente un’anziana donna nel luglio del 2015. La sentenza, pronunciata accogliendo le argomentazioni difensive dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, stabilisce che “il fatto non sussiste”.
Il caso: l’incidente in via Monte Sion nel 2015
I fatti risalgono al 23 luglio 2015, quando la vittima si era recata a ritirare un pacco alimentare presso la Caritas. In via Monte Sion erano in corso lavori di rifacimento del manto stradale. Secondo quanto ricostruito durante le indagini, un uomo alla guida della propria auto, una BMW X3, mentre effettuava una manovra in retromarcia avrebbe avvertito un tonfo. Sceso immediatamente dal veicolo, si accorse della donna riversa a terra. Immediato l’intervento dei sanitari del 118: la donna fu trasportata prima al pronto soccorso e poi ricoverata in terapia intensiva presso l’ospedale San Giuliano, dove purtroppo morì pochi giorni dopo.
Le indagini e i dubbi sull’impatto
Sin dall’inizio, l’impianto accusatorio ha presentato criticità. Elementi fondamentali emersi nel corso del processo hanno infatti messo in discussione la dinamica dell’investimento: l’autopsia non ha evidenziato segni compatibili con un investimento, sul veicolo non sono stati riscontrati danni riconducibili all’impatto e mancanza di prove certe sulla responsabilità dell’imputato. Carlo C. si è sempre dichiarato innocente fin dal primo giorno.
La richiesta del PM e la sentenza
Nonostante le incongruenze, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Il Tribunale di Napoli Nord, al termine del lungo dibattimento, ha però accolto integralmente la linea difensiva, pronunciando una sentenza di assoluzione piena: “perché il fatto non sussiste”.








