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L’Ospedale di Frattamaggiore cambia passo: tecnologia, umanizzazione e visione di rete

Una sanità che guarda al futuro, puntando su innovazione tecnologica, qualità dell’assistenza e integrazione tra strutture. È questo il messaggio emerso durante la giornata di presentazione all’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Frattamaggiore, che ha visto la visita del Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Monica Vanni.

L’Ospedale di Frattamaggiore cambia passo: tecnologia, umanizzazione e visione di rete

 

Ad accoglierla il Direttore di Presidio Maria Rosaria Cerasuolo, insieme al direttore amministrativo Carmela Zito e ai primari dei principali reparti: Francesco Piemonte (Cardiologia-UTIC), Luigi Galante (Ginecologia e Ostetricia) e Francesco Amodio (Radiologia e Diagnostica). Il presidio ospedaliero si conferma un punto di riferimento strategico per il territorio, con circa 46mila accessi annui al Pronto Soccorso e un bacino di utenza che supera i 600mila cittadini.

Investimenti e innovazione nei reparti

 

Tra le principali novità illustrate durante la visita, spicca il potenziamento della Cardiologia-UTIC, guidata dal primario Francesco Piemonte. Il reparto si arricchisce di una nuova sala di elettrofisiologia ed elettrostimolazione, che consentirà interventi più efficaci nel trattamento delle aritmie e dello scompenso cardiaco grazie a tecnologie avanzate.

Sul fronte della Ginecologia e Ostetricia, il primario Luigi Galante ha evidenziato l’attenzione crescente verso un modello che coniuga sicurezza clinica e umanizzazione delle cure. Tra le innovazioni, una sala operatoria attiva 24 ore su 24 per le urgenze e il “Percorso della Cicogna”, un progetto artistico che trasforma gli ambienti in spazi più accoglienti per le neomamme.

Importanti sviluppi anche in Radiologia e Diagnostica, dove il primario Francesco Amodio ha presentato una seconda TAC dotata di Intelligenza Artificiale. Un investimento che garantisce immagini ad alta definizione e tempi di refertazione estremamente rapidi, fondamentali sia in emergenza che nella prevenzione oncologica.

Uno sguardo al futuro

 

La visita ha toccato anche altri reparti strategici, tra cui Oncologia, Rianimazione, SPDC e Chirurgia, oltre ai nuovi edifici destinati ad accogliere la Centrale Operativa del 118 e un futuro Poliambulatorio. Un percorso di crescita che si inserisce in una visione più ampia della sanità territoriale, come sottolineato dal direttore generale Monica Vanni: “Non esistono ospedali minori nella nostra Asl, ci immaginiamo come un’unica rete. Ogni struttura esprime specifiche vocazioni e le professionalità presenti vanno valorizzate, anche attraverso nuove infrastrutture e tecnologie all’avanguardia”. Un segnale chiaro di rilancio per l’ospedale di Frattamaggiore, sempre più centrale in una sanità moderna, integrata e orientata al cittadino.

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