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Crollo a Casoria, sale a 115 il numero degli sfollati: continuano i controlli alla rete idrica

Sale a 115 il numero dei residenti costretti a lasciare la propria abitazione dopo il crollo parziale di un palazzo avvenuto a Casoria, in provincia di Napoli. Nelle ultime ore sono stati disposti nuovi sgomberi: altre case sono state evacuate in seguito a ulteriori controlli legati alla rete idrica, e 25 persone in più sono rimaste senza casa, tutte residenti in via Padre Ludovico.

Crollo a Casoria, sale a 115 il numero degli sfollati: continuano i controlli alla rete idrica

 

Il cedimento si è verificato nella notte tra il 22 e il 23 gennaio. Fortunatamente, l’edificio era stato sgomberato poche ore prima, evitando conseguenze peggiori. A far scattare l’allarme erano state le segnalazioni degli inquilini, che avevano udito un forte boato: successivamente è emersa la presenza di una consistente perdita d’acqua, ritenuta una delle cause principali della situazione.

Assistenza agli sfollati e vigilanza anti-sciacalli

 

Fin dai primi momenti dell’emergenza, sul territorio sono operativi Protezione Civile e Asl Napoli 2 Nord per supportare le persone evacuate. Circa 60 cittadini sono stati sistemati negli alberghi messi a disposizione dalla Regione Campania, mentre un’altra trentina ha trovato ospitalità presso familiari e conoscenti. Parallelamente, sono in corso controlli anche nel sottosuolo, per escludere il rischio di ulteriori cedimenti. Dopo un incontro in Prefettura, è stata inoltre decisa l’installazione di una tensostruttura destinata alla distribuzione di beni di prima necessità. Attivo anche un servizio di vigilanza antisciacallaggio 24 ore su 24, affidato alle forze dell’ordine.

Raccolta fondi e comitato

 

Intanto i residenti sfollati hanno istituito un comitato per interloquire con gli enti locali, in particolare Regione e Comune. Promossa anche una raccolta fondi sulla piattaforma “GoFundMe” per assistere economicamente le vittime del crollo e tamponare l’emergenza abitativa.

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