Applicava tassi di usura fino al 141,71% nei confronti di persone in gravi difficoltà economiche, messe in ginocchio dalla pandemia, che si rivolgevano a lei per avere prestiti e far fronte così alle spese.

Napoli, prestava soldi con tassi al 141% anche durante la crisi Covid: arrestata usuraia

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno arrestato, dopo una complessa e articolata indagine, una donna di 49 anni. Sul suo capo pende l’accusa di usura aggravata dallo stato di necessità.

I poliziotti hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli e si sono recati nell’appartamento della 49enne, ai Quartieri Spagnoli, nel cuore di Napoli, dove hanno rinvenuto e sequestrato 7 orologi Rolex del valore complessivo di circa 80mila euro, altri preziosi in oro e 20mila euro in contanti.

L’articolata indagine che ha portato all’arresto della 49enne ha permesso agli inquirenti di individuare il modus operandi dell’usuraia. Finora gli inquirenti hanno ricostruito sette  episodi di usura. Le vittime erano quasi tutti commercianti, una tra le categorie più colpite dalla crisi. L’arco di tempo nella quale si sono concentrate le indagini va dal febbraio all’agosto del 2020, in piena pandemia. Un altro episodio risale al gennaio 2019, prima della crisi.

Nell’abitazione della donna i poliziotti hanno trovato numerosi documenti con i nomi delle persone a cui aveva prestato denaro e il relativo importo. Scoperto anche un registro in cui venivano annotati, invece, i “cattivi pagatori”, persone che non riuscivano a restituire le somme che la donna gli aveva prestato e che quindi venivano considerate inaffidabili.

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