Continuano i processi a carico del trio ritenuto responsabile del’omicidio di Simone Frascogna, giovane ucciso a coltellate sul corso principale di Casalnuovo lo scorso 3 novembre. Nella mattinata di martedì si è tenuta presso la Corte d’Assise di Napoli  una nuova udienza a carico dell’unico maggiorenne del gruppo: Domenico Iossa.  Su di lui – che confessò il fatto poco dopo la morte del giovane – pende anche l’accusa di tentato omicidio nei confronti dell’amico che era con Simone quella sera, lo stesso amico che la giovane vittima  – come dimostrano i video delle telecamere di videosorveglianza della zona – provò a difendere dalla furia dei tre ragazzi coinvolti nell’aggressione.

Nel corso dell’udienza è stato ascoltato un teste della difesa e si è completata così la fase dell’esame dei testimoni. La prossima udienza è fissata per l’11 novembre, momento in cui saranno valutate le nuove prove e inizieranno così le discussioni. Nella giornata di mercoledì inizierà invece il processo a carico dei due minori accusati di concorso in omicidio e tentato omicidio. “Anche i più piccoli non sono da meno, hanno collaborato a quell’atrocità – dice Natascia Lipari, madre di Simone che più volte anche ai microfoni di teleclubiatalia ha rivendicato il suo desiderio di giustizia. Fuori dal tribunale, come avvenuto per le precedenti udienze, si è radunato un gruppo di amici e parenti di Simone. La delegazione – composta anche dai parenti di altre vittime della strada – ha esposto uno striscione con la foto della vittima e la scritta: “Giustizia per Simone Frascogna, siamo tutti Simone”. Un motto che accompagna li accompagna fin dai funerali del giovane. 

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