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Fu rimandata a casa Camilla Canepa, 18 anni. Dopo una tac cerebrale e un esame neurologico, entrambi negativi, fu dimessa. Ma le sue condizioni sono di nuovo peggiorate fino a richiederne il ricovero all’ospedale di Genova.

La tragedia di Camilla, tutti i sintomi prima del decesso

Scoppia di nuovo la psicosi per AstraZeneca dopo la morte di Camilla, la giovane 18enne di Sestri Levante morta al San Martino di Genova. La ragazza si vaccina il 25 maggio in occasione dell’open day organizzato dall’Asl regionale. Tornata a casa, però, ha cominciato ad accusare i primi sintomi: cefalea, intolleranza alla luce, dolori articolari. I sintomi peggiorano, tanto che, il 3 giugno, 9 giorni dopo, si reca al pronto soccorso per essere sottoposta a tac.

Due giorni dopo le dimissioni le condizioni di Camilla peggiorano. Compaiono deficit motori a una parte del corpo. Non riesce a muovere braccio e gamba. Camilla viene sottoposta a una nuova tac, che questa volta evidenzia l’emorragia in corso. A quel punto la 18enne finisce nel reparto di Neurochirurgia del San Martino dove viene operata due volte per la rimozione del trombo. Ieri, però, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso avvenuto ieri pomeriggio.

La Liguria sospende AstraZeneca

L’Agenzia ligure per la sanità ha sospeso il lotto AstraZeneca con cui era stata vaccinata la ragazza. Con lo stesso lotto era stata vaccinata una donna di 34 anni di Alassio che aveva avuto un forte mal di testa e visitata al san Martino è risultata avere poche piastrine ed è stata ricoverata. Sono 81 in Liguria i flaconi sospesi in via cautelativa.  Intanto la famiglia di Camilla ha deciso, in un estremo gesto di generosità, di donare gli organi della giovane. Che faranno vivere altre cinque persone in attesa di un trapianto.

 

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