pagamento bollo auto campania 2021

Dopo la proroga del pagamento, per agevolare i cittadini, a causa dell’emergenza Covid, è arrivato il momento di saldare e pagare la tassa automobilistica, il cosiddetto “Bollo auto”. In Campania, per i bolli in scadenza tra 19 gennaio e 30 aprile, è stata determinata la data del 31 maggio.

Cos’è il bollo auto

Il bollo auto è la tassa annuale sul possesso di un’autovettura. Trattandosi di un tributo locale, varia a seconda della propria Regione di appartenenza e delle norme da essa stabilite: proprio nel periodo di pandemia, infatti, diversi enti locali hanno scelto di attuare delle specifiche proroghe o agevolazioni per i propri cittadini.

Oltre che cambiare da regione a regione, l’entità della tassa dipende anche dalla potenza della vettura, espressa in kilowatt/cavalli, ed incrementa proporzionalmente ad essa. Quando un’auto supera i 185 Kw ed i 252 cavalli si aggiunge il cosiddetto “Superbollo”, una sovratassa pari a 20 euro per ciascun kilowatt in eccesso rispetto al limite menzionato.

Nel caso in cui il pagamento non avvenga entro i termini previsti, l’automobilista rischia una multa (che viene calcolata anche sulla base dei giorni di ritardo), ma in certi casi si può arrivare fino ad un pignoramento sul conto, al fermo amministrativo del mezzo e addirittura, se si varca il limite dei 3 anni, alla stessa revoca dell’immatricolazione.

Le esenzioni

Risultano esonerati dal pagamento del bollo auto tutti quei contribuenti che rientrano nelle categorie di disabili titolari di Legge 104, ma anche coloro i quali hanno immatricolato tra 2019 e 2021 un veicolo elettrico o che hanno acquistato o acquisteranno una vettura ecologica (vale a dire elettrica a emissioni zero, a gpl, ibrida oppure a biocombustibili).

Anche i possessori di auto storiche sono esentati dal tributo, ma dovranno comunque dimostrare di aver immatricolato il mezzo da almeno 30 anni. I proprietari di vetture che hanno 20 anni potranno beneficiare di un’esenzione parziale, purchè attestino il carattere storico/collezionistico del mezzo tramite un certificato di rilevanza storica.

continua a leggere su Teleclubitalia.it