omicidio avellino

Si sono avvalsi entrambi della facoltà di non rispondere i due fidanzati di Avellino accusati di aver ucciso il padre di lei, Aldo Gioia.

Questa mattina presso il Tribunale di Avellino si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto di Elena Gioia e Giovanni Limata. 

Omicidio di Avellino: udienza di convalida

I due ragazzi si sono presentati poco dopo le 10.30 dinanzi al Gip Paolo Cassano. All’esterno del palazzo di Giustizia anche Emilia Gioia, sorella di Elena con lo zio, fratello della vittima. “E’ molto provata” ha detto l’avvocato che difende la giovane.

Anche per il fidanzato, Giovani “È un momento molto difficile per lui e per la sua famiglia – ha spiegato il legale -. La situazione è da chiarire sotto diversi aspetti. I genitori del ragazzo sono frastornati e vogliono capire cosa è successo”.

Per la sera del 23 aprile Elena e Giovanni hanno assassinato Aldo Gioia, 53 anni di Avellino, padre della giovane perchè pare si opponesse alla loro relazione. Il 23enne sarebbe entrato in casa della vittima grazie alla complicità della figlia 18enne. Il giovane 23enne ha qualche precedente per spaccio di droga e aggressione.

La ragazza, dopo l’assassinio, ha inscenato una rapina con le forze dell’ordine. Ma la sua versione sin da subito non ha convinto gli investigatori che in poco hanno ricostruito quanto accaduto.

Omicidio Avellino, Elena e Giovanni confessano: “Volevamo uccidere anche la mamma e la sorellina”

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