pizzeria michele napoli alessandro condurro

Da oggi, la Campania finalmente ritorna gialla. Questa mattina le vie di Giugliano, così come quelle di tutta la regione, sembravano rinate, con molte persone sedute di nuovo a fare colazione ai bar. Tuttavia, il consumo al tavolo può essere effettuato solo all’esterno dei locali e il coprifuoco non è stato posticipato, nonostante sia consentita l’apertura al pubblico anche a cena.

Tali regole hanno sfiduciato molti ristoratori, non poi così entusiasti di aprire a queste condizioni. A Campania Oggi, Gino Sorbillo, noto pizzaiolo e ristoratore ha commentato le ultime novità in merito alle riaperture: “Sono fortunato perché avendo un locale con ambiente esterno, ho potuto aprire sul lungomare, ma non nel centro storico di Napoli. Mi dispiace per i miei colleghi che non avendo spazio esterno non hanno potuto aprire”, ha riportato telefonicamente Sorbillo in diretta.

Analoga situazione è quella dell’Antica Pizzeria da MicheleFrancesco Molaro in collegamento da Napoli ha raccolto le parole di  “Siamo delusi e arrabbiati, perché non è giusto. È una discriminazione. Nonostante sia zona gialla, dobbiamo stare chiusi e vedere gli altri che aprono”, ha infatti dichiarato il proprietario  . “Noi ci auguriamo che non chiudano più, ma non è giusto. Ci hanno fatto investire dei soldi in sanificazioni e quant’altro, per poi restare chiusi. Speriamo che fra 15 giorni ci possano aprire”, ha poi aggiunto, concludendo: “faccio appello al buon senso di chi fa le leggi. Bisogna tener presente che c’è una parte del Paese che da un anno è ferma. Si deve riprendere in sicurezza, ma appunto si deve riprendere”.

Polemiche ci sono anche per il coprifuoco, che resta dalle 22 alle 5. “Io potrei fare soltanto una seduta alle otto di sera per far andare via le persone entro le dieci, perché in una pizzeria è fattibile. Altri ristoranti con un servizio più complesso ed una ristorazione più articolata hanno difficoltà ad aprire la sera”. Ecco quanto sostenuto da Sorbillo al riguardo.

ha collaborato Anna Maria Di Nunzio

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