campania arancione da martedì 20

Manca solo l’ufficialità per il passaggio della Campania in zona arancione. Da lunedì, 19 aprile, la regione governata da Vincenzo De Luca passerà nella fascia di rischio intermedia. Significa riapertura di quasi tutte le attività commerciali e ritorno in classe per medie e superiori.

Campania si colora di arancione, manca solo l’ordinanza

A dare conferma del cambio di colore per la Campania i dati epidemiologici presenti nel monitoraggio settimanale dell’ISS. Toccherà poi alla cabina di regia e in particolare al ministro della Salute Roberto Speranza firmare l’ordinanza. Dalla bozza del report settimanale di monitoraggio Iss-ministero della Salute emerge che nell’ultima settimana si osserva una classificazione di rischio basso ad alta probabilità di progressione per la Campania e una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1. L’Rt in Campania è 1 (0,96-1,03). Scende nella regione anche l’incidenza settimanale dei 250 casi ogni 100mila abitanti. L’Istituto Superiore della Sanità ha dato così il via libera al Governo per il passaggio in zona arancione.

Cosa cambia

Dopo sei settimane di lockdown, da martedì si potrà tornare dal barbiere o dal parrucchiere. Riaprono anche i negozi di abbigliamento, le gioiellerie e gran parte dei centri commerciali. Ci si potrà liberamente spostare entro i confini del proprio comune di residenza. Restano invece in rosso Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna.

Ma resta alta la pressione ospedaliera

La pressione ospedaliera, secondo i dati Agenas, in Campania è aumentata (+2%) per quel che riguarda ricoveri in terapia intensiva, a testimonianza dell’aumento, seppur modesto ma evidente, delle ospedalizzazioni di soggetti sintomatici dopo Pasqua. Alti anche i numeri dei contagi giornalieri e quelli relativi al tasso di positività. C’è il rischio purtroppo che la Campania possa poi tornare di nuovo in zona rossa tra due settimane. Il governatore Vincenzo De Luca ne è consapevole e teme che la riapertura delle scuole possa risultare determinante ai fini della crescita della curva epidemica e dell’indice Rt.

continua a leggere su Teleclubitalia.it