“Se abbiamo queste classificazioni e poi la gente si arrabbia, beh…fa bene ad arrabbiarsi. Fa male, pero, ad usare la violenza. Se tu giri per una città e vedi che le persone circolano tranquillamente, e poi si chiudono i barbieri, i parrucchieri e i ristoranti, è chiaro che ti cominci ad innervosire”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella consueta diretta del venerdì.

De Luca: “Tutti a passeggio e zero controlli, allora si riaprano ristoranti, teatri e musei”

Il governatore campano ha fatto il punto della situazione sulla campagna vaccinale: ieri la regione ha raggiunto quota un milione di vaccini somministrati e quasi il 40 per cento ha avuto la doppia dose. Poi De Luca è tornato a parlare del caso AstraZeneca, definendo “demenziale” la comunicazione offerta circa l’efficacia del vaccino.

Il Presidente della Campania, inoltre, ha espresso solidarietà a “coloro che vivono un sentimento di rabbia e di rivolta”, anche alla luce delle proteste che ci sono state negli ultimi giorni in Campania e in altre zone d’Italia.

“Se si chiude tutto, si deve chiudere tutto. Se ci sono i controlli delle forze dell’ordine, ti può piacere o meno, c’è un controllo per tutti. Ma se verifichi che l’Italia è abbandonata sé stessa, è chiaro che la gente si indigna. Mi pare doveroso esprimere la solidarietà a quelli che vivono un sentimento di rabbia e di rivolta. E non di violenza, quella va combattuta. Se stanno tutti a passeggio e nessuno controlla neanche l’uso della mascherina, io credo che si possa garantire l’accesso ai teatri, ai musei, con metà dei posti occupati, ai ristoranti con i controlli”, ha aggiunto l’Ente alla guida di Palazzo Santa Lucia.

Le accuse al governo

De Luca ha poi attaccato duramente il governo in merito alla distribuzione iniqua dei vaccini alle regioni italiane. “Ho ascoltato ieri un grido di dolore e di indignazione del presidente del consiglio rispetto a qualche trentenne che ha scavalcato qualche 80enne. Io, parafrasando le parole del presidente del Consiglio, mi rivolgo a lui: con quale coscienza si può togliere ai cittadini campani una quantità di 210mila dosi di vaccino? Con quale coscienza il governo nazionale dà ogni anno a ogni cittadino campano 47 euro in meno nel riparto del fondo sanitario nazionale? Con quale coscienza il governo permette che la Campania abbia 15mila indipendenti in meno nel suo sistema sanitario?”.

 

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