Da ieri, 8 aprile, è possibile inoltrare domanda all’INPS per accedere al bonus baby sitter 2021. Si tratta di un sussidio fino a 100 euro settimanali destinato a determinati lavoratori per i servizi di cura dei figli in DAD o in quarantena.

Bonus Baby-sitter: 100 euro a settimana

I genitori che rispondono ai requisiti richiesti del Decreto numero 30 del 12 marzo 2021, con figli in DAD o in quarantena, potranno da oggi, 8 aprile 2021, accedere al portale MyINPS e richiedere il bonus. La misura può essere usata fino al 30 giugno 2021.

Il nuovo bonus baby sitter 2021 è destinato ai genitori che presumibilmente, in ragione della loro attività lavorativa, non possono accudire i figli in DAD o in quarantena per motivi legati al Covid-19. Si tratta di lavoratori autonomi, operatori sanitari, medici e appartenenti alle forze dell’ordine. Dall’8 aprile 2021, queste persone possono fare domanda tramite gli enti di Patronati, utilizzando i servizi da loro offerti gratuitamente oppure autonomamente dal sito dell’INPS.

Le categorie beneficiarie

In questo secondo caso sarà necessario accedere al portale MyINPS dal sito web dell’Ente previdenziale inserendo le proprie credenziali: codice fiscale e pin, SPID, CIE o CNS. Di seguito i beneficiari del bonus baby-sitter:

  • lavoratori iscritti alla gestione separata INPS;
  • lavoratori autonomi;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19;
  • i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:
  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari.

I requisiti

Può accedere al bonus chi non ha mai presentato la domanda per il bonus baby-sitting, con possibilità di vedersi riconosciuto un importo massimo di 1.200 euro. Il bonus può arrivare a 2.000 euro se i genitori richiedenti sono lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato o personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19; chi ha già fruito del bonus baby-sitting nella prima fase dell’emergenza, per un importo massimo di 600 euro ovvero di 1.000 euro (a seconda del settore di appartenenza). In questo secondo caso, il genitore può presentare una nuova richiesta di bonus per ottenere l’importo integrativo, fino al massimo previsto, pari a 1.200 euro o 2.000 euro. L’importo residuo potrà essere utilizzato per continuare a fruire dei servizi di baby-sitting mediante il Libretto Famiglia, oppure per i centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia.

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