In Italia gli spostamenti tra comuni e interregionale sono limitati, ma è consentito invece viaggiare all’estero. Risale, infatti, a quale giorno fa l’ordinanza firmata dal ministro Speranza in merito alle disposizioni da osservare per chi arriva o rientra da Paesi dell’Unione europea. E dunque tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone negativo al termine dei 5 giorni.

Campania blindata a Pasqua, napoletani fuggono all’estero: Malta la meta più gettonata

A Napoli, la possibilità di poter lasciare casa e godersi un momento di relax all’estero è stata accolta con favore da alcuni cittadini. Ieri, riporta Il Mattino, sono stati 27 i voli in partenza e altri 27 quelli in arrivo al capoluogo partenopeo.

Numeri inferiori rispetto a quelli registrati negli anni precedenti, ma di sicuro superiori alla Pasqua 2020 quando le restrizioni erano molto più forti perché si era nel pieno della prima ondata della pandemia.

La meta più gettonata è stata Malta, anche perché da Napoli c’è un volo diretto. La diffusione del Coronavirus, tuttavia, influisce anche sulle destinazioni. Erano 106 le mete a disposizione per chi partiva da Capodichino nel 2019, oggi sono 25.

Dove si può andare all’estero?

Secondo quanto stabilito dal Dpcm del 2 marzo, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, gli spostamenti da e per l’Italia si basano su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. In generale, si può partire per turismo in paesi come l’Austria, pur con alcune limitazioni, in Belgio, Bulgaria, in Croazia, ma anche in Danimarca, in Germania e in Spagna.

È consentito raggiungere i seguenti paesi che non fanno parte dell’UE: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia.

Secondo il Dpcm, chi rientra in Italia da questi paese deve sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, compilare un’autodichiarazione e raggiungere la propria destinazione in Italia solo con mezzo privato.

(immagine di archivio)

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