asporto giugliano

Marcia indietro del sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, sul divieto di asporto introdotto nell’ultima ordinanza che ha rafforzato le misure restrittive della zona rossa. E’ possibile per le attività di ristorazione vendere d’asporto ma solo a seguito di ordinazione online o telefonica.

Asporto a Giugliano, dietrofront del sindaco: “Sì con prenotazione telefonica e online”

Il primo cittadino ha diramato una nota di chiarimento. L’ordinanza in oggetto relativamente al ‘Divieto di Asporto’ – si legge nella nota – , non trova applicazione per gli esercenti che svolgono l’attività di asporto con la consegna in loco a seguito di ordinazione telefonica e\o online (consentita anche in modalità Drive)”. Successivamente precisa: “Sarà cura degli esercenti disciplinare il ritiro in modo da evitare assembramenti nelle adiacenze del locale. Resta fermo il divieto di consumazione in loco o nelle adiacenze delle attività così comeprevisto ulteriormente dall’ordinanza indicata”.

Il divieto di asporto introdotto nell’ordinanza adottata lo scorso 10 marzo aveva sollevato un coro di proteste nel mondo della ristorazione giuglianese. Molti i commercianti che accusavano l’amministrazione di aver emanato un provvedimento ingiusto, tale da assestare un duro colpo a un settore già colpito duramente dalla crisi. Con questa nota di chiarimento, il sindaco consentirà a molti pub, bracerie, ristoranti e bar di vendere in modalità d’asporto. Decisivo sarebbe stato un incontro avvenuto ieri al Comune tra il primo cittadin e alcuni commercianti giuglianesi che si sono spesi da giorni in questa battaglia.

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