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Così come nelle migliori tradizioni musicali e discografiche, la canzone del dopo successo è un po’ la continuazione, diciamo sorella, della prima. È il caso di “Voglia” di Andrea Sannino, presentata in anteprima a Domenica in. Il cantautore di Ercolano, tenta di bissare il successo di “Abbracciame” , riproponendo il tema dell’amore in chiave ancora più carnale, sul piano testuale, e con uno stile melodico che non si allontana dal successo che “gli ha cambiato la vita”.

Un lavoro autorale che ha visto protagonisti lo stesso Sannino, con gli inseparabili Mauro Spenillo e Pippo Seno. La canzone scartata al Sanremo Bis di Amadeus, non avrebbe sfigurato, anzi, ma per approfondire meglio la questione, bisognerà ascoltare i brani in gara. Certo è che una canzone in lingua Napoletana, raffinata e ben scritta come quella di Sannino, avrebbe da sola colmato quel vuoto partenopeo del cast della kermesse.

Tornando a “Voglia”, come già accennato, il brano continua il tema di “Abbracciame”. Si parla di un amore più fisico, come se volesse descrivere, in maniera velata ma efficace, alcune mancanze vissute durante la pandemia da alcune coppie, costrette dalla lontananza a non poter godere dell’amore inteso come approccio fisico si, ma non sfuggendo dalla chiave romantica. Un innamorato in cerca sempre di certezze. C’è una frase nella canzone che descrive la bellezza e le contraddizioni dell’amore. “Pecché nuie somme nuie, ognune na’ metà, simme fatte d’ammore, l’ammore po sbaglià”.

Da lontano si sentono importanti influenze, un pendolo che oscilla tra Eduardo De Crescenzo e Pino Daniele, riferimenti che Sannino sa e può reggere visto il grande talento. In ultima analisi, in questo nuovo singolo il cantautore campano non tradisce il suo pubblico.  L’impresa era ardua dopo il successo internazionale di Abbracciame.

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