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Da oggi, 21 febbraio, scatta in Campania la zona arancione. Stop agli spostamenti fuori dal comune di residenza – salvo casi di necessità, salute o lavoro. Vietato anche sedersi ai bar e ai ristoranti. In vigore il coprifuoco a partire dalle 22 di sera.

Campania, scatta la zona arancione. Quanto durerà

Come già annunciato venerdì scorso, da oggi la Campania retrocede in zona arancione dopo aver “sostato” in zona gialla per più di 40 giorni. La decisione è arrivata all’esito dell’attività settiminale di monitoraggio dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Decisivo l’Rt in Campania che, nel periodo sotto osservazione che va dall’8 al 14 febbraio, ha raggiunto la soglia di 1,16, a un passo dalla zona rossa (che scatta, in base agli attuali parametri, con un indice Rt di 1,25).

Per ritornare in zona gialla, è necessario abbassare l’indice di trasmissibilità del contagio. Significa che per almeno due settimane consecutive l’Rt deve scendere sotto la soglia di 1,07. Quindi da lunedì 8 marzo, salvo una stabilizzazione o addirittura un peggioramento della situazione epidemiologica, la Campania salirà di nuovo nella fascia di rischio più lieve. In caso contrario, la regione resterà in zona arancione o addirittura scivolerà in zona rossa. Altri parametri decisivi ai fini della suddivisione in zone rosse/gialle/arancioni sono i ricoveri in terapia intensiva e il numero complessivo di contagi. Da inizio febbraio i nuovi casi di Covid giornalieri in Campania sono stabilmente sopra quota 1500.

Le regole

Ristoranti, pasticcerie e bar resteranno chiusi al pubblico. Lavoreranno soltanto con modalità delivery e asporto. Gli altri negozi dovranno chiudere alle 21. Non ci si potrà inoltre muovere al di fuori dei propri confini regionali. Nella zona arancione è possibile uscire dal proprio comune per acquistare qualcosa che non sia reperibile dove si abita o non ci sia una convenienza economica nel fare la spesa al di fuori del proprio municipio.

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