Il vaccino arriva in farmacia. Lo ha deciso il governo in via sperimentale e sotto la supervisione di medici e l’assistenza di infermieri e personale formato anche delle Asl. L’intesa principale, dopo l’annuncio dello scorso gennaio, è stata finalmente firmata.

Campania, il vaccino anti-covid arriverà in tutte le farmacie: siglata l’intesa

Manca l’ultimo step relativo alle modalità operative e definire i protocolli tra le varie parti coinvolte in questa fase sperimentale. In Campania i farmacisti sono disponibili a iniziare anche subito, si attende l’accordo tra le parti. La vaccinazione potrà partire quando arriveranno le fiale di vaccino rispondenti a una catena del freddo meno drastica di quella necessaria per stoccare e conservare Moderna e Pfizer, fanno sapere dall’ordine dei farmacisti.

Gli addetti ai lavori si dicono preparati, attrezzati e legittimati dalle norme. Le fiale di Astra Zeneca o le italiane di Reithera, che si conservano a 2-8 gradi in normali frigoriferi, non incontreranno alcun ostacolo alla inoculazione in farmacia.

Mentre però le modalità operative per i farmacisti sono già nero su bianco e presto confluiranno in un’intesa, i medici di base e quelli di guardia non hanno ancora un’organizzazione precisa, visto che dovranno appunto essere presenti per il supporto. Intanto il Ministero della Salute ha aggiornato le categoria a cui dare ordine di priorità per il vaccino. Il gruppo di lavoro ha considerato ragionevole che il vaccino di AstraZeneca sia offerto in via preferenziale a soggetti di età compresa tra i 18 e i 55 anni per i quali c’è la possibilità di maggiore letalità.

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