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Si trovava a casa dell’anziana madre a Mugnano in via Madonna delle Grazie al confine con Giugliano quando, scesa in strada, è stata raggiunta da qualcosa che l’ha pesantemente ferita al volto. Inizialmente si era parlato anche di un probabile proiettile che si era conficcato nella cavità nasale.

Giugliano, donna raggiunta da un proiettile in faccia

Si è trattato di una tragedia sfiorata: la donna, ricoverata al Cardarelli, non è in pericolo di vita. Sarà operata nei prossimi giorni per estrarre quella che poi è risultata essere una scheggia. 

Altri sette feriti tra Napoli e provincia

Tra le segnalazioni raccolte dalla Questura partenopea in nottata c’è quella di un 30enne di Camposano (Napoli), feritosi a una mano mentre, intorno alle 4, raccoglieva in strada petardi inesplosi. Non è grave ma sarà denunciato per violazione del coprifuoco.

Degli otto feriti registrati tra Napoli e provincia, sei sono stati medicati e dimessi; resta ricoverato un uomo di 57 anni, al Vecchio Pellegrini di Napoli per lo sfacelo di una mano.

Lo scoccare del nuovo anno è stato salutato da almeno quarantacinque minuti di fuochi d’artificio, nel capoluogo e nell’hinterland.

Una festa ad alto volume di botti, in cui sono stati uditi esplodere molti ordigni ad alto potenziale e si sono registrati comportamenti poco prudenti, come le batterie di razzi fatte partire per mezz’ora da un cortile condominiale di viale Colli Aminei, a Napoli, a pochi centimetri dai cassonetti della spazzatura, con evidente rischio di incendi.

Il bilancio dei feriti dice peró che alla fine ha avuto la meglio la voglia di festeggiare senza inutili rischi, con il ricorso prevalente a fuochi legali

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