pranzo natale dpcm

In questo strano clima di Natale da Covid, in questi giorni ci si organizza per quelle che sono le cene e i pranzi natalizi. L’ultimo decreto del governo Conte ha dato le indicazioni per capire come gli italiani potranno trascorrere le feste di Natale e con quante persone potranno festeggiare.

Il decreto prevede che l’Italia sia una grande zona rossa proprio nei giorni di Natale, vale a dire da 24 al 27 ma ci sono delle deroghe per gli spostamenti. Tra il 24 e il 7 gennaio l’Italia si dividerà tra zona rossa e arancione a seconda dei giorni.

Pranzo di Natale secondo il decreto

L’indicazione principale resta sempre quella di mantenere la distanza di sicurezza anche in casa e in tavola. La mascherina si dovrebbe togliere solo mentre si mangia seduti, a debita distanza quindi dagli altri commensali.

Il Dpcm prevede che ci si possa spostare con l’autocertificazione solo in due persone, a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni. Possono dunque essere invitati due adulti, ad esempio, e i loro figli piccoli, vale a dire una famiglia di 3 o più persone ma solo se i figli sono tutti minori di 14. Se invece uno o più figli hanno 15, 16 o 20 anni, ad esempio, il nucleo famigliare non può spostarsi al completo per raggiungere un’altra famiglia: dovrà dividersi. Oppure, probabilmente, resterà a casa propria.

Le regole a tavola

Per quanto riguarda la tavola di Natale, la regola valida resta quella del distanziamento: seduti ad oltre un metro di distanza gli uni dagli altri, se non si è congiunti. Non è il Dpcm a prevederlo ma le regole sanitarie già adottate negli ultimi mesi. Sei persone in tavola sono consentite ma a debita distanza.

Nel caso in cui la tavola imbandita per Natale non potesse contenere tutti gli inviati, sarà necessario prevederne un’altra con cui distanziare i non congiunti. Non è possibile passare piatti e posate mentre si mangia. Non si deve venire in contatto con i piatti degli altri, altrimenti ogni volta ci si deve ricordare di lavarsi o disinfettarsi le mani.

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