Covid-19 non uccide nello stesso modo nelle diverse Regioni italiane, anche a prescindere dal numero dei casi e dall’età della popolazione residente: i decessi vanno infatti da un massimo del 5,4% dei positivi in Lombardia a un minimo dell’1,3% in Campania, ovvero “con una differenza di quasi 5 volte tra una regione e l’altra”.

E questa “estrema variabilità nella letalità ” si registra anche confrontando i dati dei vari paesi europei. A quanto emerge dalla nuova analisi dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni dell’Università Cattolica, campus di Roma, basata sull’andamento dei decessi, registrati nell’arco di 2 settimane, in relazione ai contagi nelle 2 precedenti.

Gli esperti confermano «quanto già emerso sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19», cioè che «la pandemia ha avuto intensità e letalità diverse sia in Italia sia in Europa. Tali evidenze dovranno essere analizzate e comprese dalla scienza medica e dagli esperti di organizzazione dei sistemi sanitari, poiché le differenze riscontrate – sottolineano – non sono attribuibili solo alla fragilità della popolazione anziana, quella più colpita dal virus».

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