ll Decreto Ristori ter ha rinnovato il buono spesa per le famiglie in difficoltà economica. Il provvedimento viene finanziato con un fondo di 400 milioni di euro da parte del governo.

Grazie a questa misura, persone e famiglie in difficoltà economica possono ricevere contributi economici per acquistare alimenti, farmaci e beni di prima necessità. I buoni spesa vengono erogati direttamente dai Comuni italiani. Il contributo potrà variare da un minimo di 300 euro a un massimo di 500 euro.

In Campania quasi tutti i comuni hanno messo a disposizione il modulo di autocertificazione con il quale richiedere il buono spesa, dove segnalare la numerosità del nucleo familiare e se eventualmente si ricevono già altre forme di sostegno (ad esempio il reddito di cittadinanza).

Solo a Napoli sono state oltre 46316 le richieste arrivate al Comune di Napoli per ottenere il buono alimentare. Ricordiamo che le condizioni principali che vengono valutate sono: residenza presso il Comune; tipo di nucleo familiare (numero persone, numero figli); situazione del patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa); disponibilità di denaro sul conto corrente; reddito dei componenti della famiglia; situazione lavorativaISEE familiare; interventi economici pubblici percepiti.

Alcuni comuni della provincia di Napoli, però, non hanno ancora pubblicato l’avviso sui siti istituzionali. E’ il caso di Giugliano e di Sant’Antimo. A seguire c’è il Comune di Arzano: la Commissione straordinaria fa sapere che al momento “si sta valutando l’utilizzo di una piattaforma per il recepimento delle domande. Nei prossimi giorni si provvederà a fornire, con apposito avviso, le istruzioni per l’accesso”. Mentre a Frattamaggiore il modulo per presentare la domanda comparirà alle ore 14 di oggi.

La lista

Comuni in provincia di Napoli

Comuni in provincia di Caserta

 

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