Da domani la Campania si tingerà di arancione. Tra i principali parametri che hanno determinato il passaggio di colore della regione, c’è l’indice di infettività Rt sceso da 1 (del 22 novembre) a 0,74.

Campania, da domani zona arancione

Nuova fascia, nuove regole. A differenza della “zona rossa”, nella zona arancione cade il divieto di spostamento all’interno del proprio comune.

In zona arancione è possibile spostarsi liberamente e senza autocertificazione sempre nei confini del comune dove si vive e rispettando il coprifuoco, che per le zone arancioni rimane valido dalle 22 alle 5.

E’ invece vietato spostarsi al di fuori del proprio comune e della propria regione salvo che per comprovate necessità e motivi di lavoro, studio e salute. Rimane consentito, analogamente a quanto accade nelle rosse, andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti senza limiti di orario.

Ma quali negozi potranno riaprire? Secondo il dpcm, tutte le attività commerciali potranno riaprire ad eccezione di qualcuna.

Rimangono  chiusi al pubblico, bar pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie (ad esclusione delle mense e del catering) che possono continuare a effettuare esclusivamente servizi d’asporto (fino alle 22) e a domicilio. Riaprono invece i centri estetici, finora rimasti chiusi in Campania. Chiuse mostre e musei, teatri e cinema. Le attività considerate “essenziali” continueranno a rimanere aperte: tabacchi, farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, edicole, ecc.

Si dovrà ancora aspettare per palestre e piscine. Sospese sale da giochi e sala scommesse. Aperti i centri commerciali, che però dovranno rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

 
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