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E’ la Gran Bretagna il primo paese al mondo a dare il via libera all’uso del vaccino. Il Regno Unito ha approvato l’uso del vaccino anti-coronavirus della Pfizer-BioNTech che sarà disponibile su tutto il territorio a partire dalla prossima settimana. Il ‘via libera’ riguarda il vaccino messo a punto, a gran velocità in questi mesi di pandemia galoppante, dal laboratorio tedesco BioNTech insieme alla multinazionale americana Pfizer.

Vaccino in Gran Bretagna

Il vaccino sarà disponibile nel Paese dalla “prossima settimana” e il Nhs, il servizio sanitario nazionale, che è già “pronto”, comincerà da subito la campagna di vaccinazione, ha fatto sapere il governo. Nel resto d’Europa i Paesi sono invece ancora in attesa degli esiti delle valutazioni dell’Ema (Agezia Europea dei Medicinali) sul farmaco.

Il vaccino verrà somministrato a 400mila persone entro la fine dell’anno, ha annunciato il ministro della Salute britannico, Matt Hancock, specificando che la velocità nell’immunizzazione della popolazione dipenderà dalla capacità produttiva dello stabilimento belga che fabbrica i vaccini. Il 2020 “è stato un anno terribile” ma il 2021 sarà “molto meglio”, ha commentato Hancock.

La Mhra ha fatto sapere che il vaccino offre fino al 95% di protezione contro il virus ed è sicuro per il lancio delle vaccinazioni di massa. Il Regno Unito ha già ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, con due iniezioni ciascuna, come riferisce la Bbc. Presto dovrebbero essere disponibili circa 10 milioni di dosi con le prime in arrivo nel Paese già nei prossimi giorni.

Il ministro ha spiegato che ogni partita di vaccini dovrà essere testata dalle autorità di Londra, il che richiede tempo, e che il programma di vaccinazioni avrà all’inizio dimensioni limitate per poi “espandersi” col tempo.

Vaccino in Europa

L’Unione Europe è più cauta rispetto alla Gran Bretagna ed è ancora in attesa delle valutazione dell’Ema. “Siamo consapevoli dell’enorme responsabilità che abbiamo e pertanto volevo garantirvi che le nostre valutazioni si baseranno soltanto sulla sicurezza, sulla qualità e sull’efficacia del vaccino”, ha dichirato Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per i medicinali in una videoconferenza dei ministri della Salute dell’Unione europea.  Cooke ha poi spiegato: “Sappiamo che ci sono molte preoccupazioni tra i cittadini europei e a tal fine prevediamo un incontro l’11 di dicembre per ascoltare i timori”.

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