E’ ancora polemica per gli assembramenti documentati a Napoli dopo la morte di Diego Armando Maradona. Le immagini che ritraggono i tifosi radunati all’esterno dello stadio San Paolo o nei vicoli dei Quartieri hanno fatto il giro d’Italia, provocando le reazioni indignate di politici e virologi.

La Lega: “Non eravate zona rossa? Le norme non valgono per ogni regione?”

Il primo ad accendere la miccia delle polemiche è il senatore della Lega, Roberto Calderoli, che ha commentato duramente le adunate partenopee formatesi in omaggio al Pibe de Oro: “Avevo capito che la Regione Campania fosse zona rossa, con annessi divieti di assembramenti e di coprifuoco. Avevo capito che le norme nazionali vigenti valessero per ogni Regione, inclusa la Campania, eppure non leggo dichiarazioni a riguardo del premier Conte e del ministro Speranza”, ha dichiarato il leghista. Per poi domandarsi subito dopo, provocatoriamente: “Avevo capito che in Regione Campania ci fosse un Governatore che parlava di lanciafiamme, esercito, muri sui confini regionali… ma che si è zittito di fronte a tutto questo. Avevo capito male io?”

Ma reazioni indignate sono arrivate anche da alcuni sindaci del nord. “Siamo basiti! – sbotta il sindaco di Codogno Francesco Passerini – Le regole sono regole, vanno rispettate e basta. Non ci sono alibi. Senza nulla togliere all’importanza e alla notorietà del personaggio Maradona, o al dolore che la sua scomparsa può aver provocato ai tifosi, c’è da dire che noi, qui a Codogno, sappiamo bene cosa sia il dolore e tanti, tantissimi di noi no hanno potuto neanche salutare padri, madri, nonni, amici perché troppo rischioso. A Napoli invece hanno fatto una veglia in zona rossa”.

Al primo cittadino di Codogno fa eco Elia Delmiglio, sindaco di Casalpusterlengo. “Ciò che è avvenuto a Napoli ci ha fatto arrabbiare – afferma – Lo trovo irrispettoso. Soprattutto verso cittadini come quelli del mio Comune che dal 21 febbraio stanno rispettando in maniera rigorosa le disposizioni. Anche noi abbiamo perso dei punti di riferimento della città e non abbiamo potuto accompagnarli e nemmeno salutarli. Probabilmente è saltato qualche meccanismo che ha comportato questa situazione, andrà valutato anche se ci sono delle responsabilità in questo”.

L’allarme di Guerra

C’è infine anche preoccupazione da parte dei virologi e degli epidemiologi per quanto accaduto a Napoli in questi giorni.  “Avete visto anche ieri ed oggi l’affollamento delle strade a Napoli, nelle strade della Campania e delle grandi città” ha osservato Ranieri Guerra, esperto dell’Oms. “Mi auguro che questo non porti a una recrudescenza della curva e a un prolungamento dei tempi di chiusura al di là di quelli che siano effettivamente necessari per portare la curva sotto controllo in maniera rapida e uniforme“, ha concluso.

continua a leggere su Teleclubitalia.it