Rocambolesco inseguimento sulle strade napoletane. In manette sono finiti tre giovani, uno dei quali imparentato con il defunto ras del clan Lo Russo, Salvatore Scognamiglio.

Da Melito a Frattamaggiore, i tre rampolli del clan in fuga dalla polizia

Come anticipa Il Roma, la gang è stata bloccata a Frattamaggiore e tratta in arresto dopo che i militari hanno rivenuto una pistola pronto all’uso e un passamontagna. In manette, quindi, sono finiti Giovanni Scognamiglio, 18 anni, Cesare Duro, 19 anni, e Antonio Castelluccio, 23 anni, tutti di Melito. In particolare Scognamiglio, non risulta collegato a qualche clan della zona, ma è un parente stretto del defunto boss del clan Lo Russo, “Totoriello” Scognamiglio, ucciso in un agguato a Miano nel 2011.

L’arresto si è verificato nella notte tra venerdì e sabato. I tre, a bordo di due scooter, stavano attraversando il comune di Frattamaggiore quando hanno incrociato una pattuglia della Polizia.

Gli agenti hanno intimato l’alt ai giovani i quali, anziché fermarsi, hanno accelerato tentando la fuga. A quel punto è scattato l’inseguimento degli agenti. Scognamilgio, Duro e Castelluccio sono stati prontamente bloccati e perquisiti. Nei vani degli scooter i poliziotti hanno rinvenuto una pistola Barretta pronta all’uso, un passamontagna, nastro isolante e altri materiali. Successivamente i tre sono stati accompagnati nella casa circondariale di Poggioreale in attesa di udienza di convalida che dovrebbe essere celebrata oggi. Duro e Castellucci risultano incensurati, mentre Scognamiglio è già noto alle forze dell’ordine.

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