Giugliano e Castellammare di Stabia a rischio zona rossa. Due dei più popolosi comuni della Campania potrebbero finire in quarantena nelle prossime ore. A rivelare l’indiscrezione è il Mattino.

Giugliano e Castellammare a rischio zona rossa

Ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha confermato la permanenza della Campania tra le zone gialle. Nonostante le criticità evocate a più riprese anche da fonti di Palazzo Chigi, come la pressione sul sistema sanitario e l’impennata dei contagi, al momento la nostra regione resta tra quelle a rischio moderato secondo i parametri fissati dall’Esecutivo. Ovviamente la decisione potrebbe essere rivista nelle prossime ore alla luce dei nuovi dati che arriveranno al Comitato Tecnico Scientifico.

Ciò non toglie che l’area metropolitana di Napoli e quella di Caserta presentano valori preoccupanti, tra cui l’Rt – l’indice di trasmissione del contagio – ben più alto che nel resto della regione. Tant’è vero che ieri si vociferava un doppio colore per la Campania: arancione per le province di Avellino, Benevento e Salerno, e rosso per quelle di Napoli e Caserta. L’ipotesi poi è stata superata da una decisione “attendista”.

Restano però zone ad alta densità abitativa che versano in situazioni critiche rispetto alle quali il Governo e Palazzo Santa Lucia non possono chiudere gli occhi. Tra di esse le città di Giugliano e Castellammare. Rispettivamente 123mila e 65mila abitanti. Tantissimi nuovi contagi arrivano proprio da lì. Su queste aree e anche su alcune zone del capoluogo De Luca è pronto così a rompere gli indugi. Sarebbe già allo studio un’ordinanza per chiudere Giugliano e Castellammare. Un provvedimento necessario per frenare l’ondata di contagi. A Giugliano si contano circa 1400 positivi, più dell’1% della popolazione. A Castellammare più di 900. I rispettivi ospedali – il San Giuliano e il San Leonardo – sono prossimi al collasso.

Chiudere alcune zone di Napoli

Nei pensieri del governatore però c’è anche Napoli. Le scene del lungomare preso d’assalto hanno fatto il giro d’Italia. De Luca vuole una stretta a lungo invocata ma che De Magistris non ha mai adottato. Ora che c’è l’avvallo del Viminale e anche un ok del ministero della Salute nel mirino di un prossimo provvedimento potrebbero finire il Lungomare di Napoli e altre zone di assembramento. Gli ultimi spazi residui di socialità hanno le ore contate.

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