C’è grande attesa per la cabina di regia tra i funzionari delle Regioni e il ministro della Salute, Roberto Speranza. Con ogni probabilità diverse regioni nella giornata di oggi cambieranno “colore”, passando dalla zona gialla a quella arancione o addirittura a quella rossa.

Sei regioni in bilico

Ciò dipenderà dall’analisi dei nuovi dati che dovrebbero essere già disponibili, certificando un peggioramento preoccupante su un po’ tutto il territorio italiano. Fino ad oggi, le regioni sono state valutate e collocate in un’area specifica sulla base di dati che risalgono al 25 ottobre.

Secondo La Repubblica, si analizzerà la situazione epidemiologica in Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Campania e Liguria, con queste ultime due che addirittura potrebbero andare incontro alla zona arancione.

Campania: problemi con i numeri

Ieri Silvio Brusaferro dell’Istituto e Gianni Rezza del ministero hanno ricontrollato per tutto il giorno i dati. Ci sono problemi con i numeri della Campania. I conti non tornano.

L’Rt assoluto della Campania è passato da 1,88 del 26 ottobre a 1,45 il 5 novembre ed è sostanzialmente stabile. Ma c’è l’affanno della rete ospedaliera che potrebbe spostare la Campania nella zona arancione, nonostante la regione continui ad avere un basso tasso di mortalità.

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Intanto ieri è stato registrato un nuovo record di tamponi e nuovi casi: 4.601 positivi, 7 malati in terapia intensiva in più e 61 nuovi ricoveri, 15 decessi e l’indice Rt resta stabile.

La settimana scorsa la situazione era piuttosto buona e la Regione Campania è finita in zona gialla. Nonostante il governatore Vincenzo De Luca abbia più volte chiesto misure più dure ed estese a tutto il territorio nazionale. Ieri anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha parlato di zona rossa. Non è escluso che oggi la Cabina di regia decida un inasprimento delle misure.

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