Una manifestazione silenziosa e nel pieno rispetto delle regole si è svolta ieri sera a Pomigliano d’Arco, popoloso comune del Vesuviano, mentre nel capoluogo napoletano si scatenava una vera e propria guerriglia urbana.

Commercianti e cittadini si sono dati appuntamento in città, dopo mezzanotte, per sottolineare il futuro incerto di tanti imprenditori e il disagio vissuto da tante famiglie in gravi difficoltà economiche.

Indossando mascherine, rispettando la distanza interpersonale di un metro e le regole anti-covid, i manifestanti hanno marciato per le strade di Pomigliano esponendo striscioni e invocando sostegno economico da parte dello Stato.

Coprifuoco in Campania

Ieri sera è scattato il coprifuoco in Campania. Alle 23 i titolari delle attività commerciali hanno dovuto abbassare le saracinesche e fare ritorno a casa. Proprio ieri a Napoli e in altre città della Campania sono state organizzate proteste contro la decisione di De Luca di anticipare le chiusure degli esercizi commerciali. E non solo: le dichiarazioni del governatore campano in merito ad un possibile lockdown in Campania sono state oggetto di forte contestazione, soprattutto sui social .

Scontri e tafferugli a Napoli

E proprio nel capoluogo partenopeo quella che doveva essere una protesta pacifica si è trasformata in disordini ed aggressioni nei confronti delle forze dell’ordine e dei giornalisti. Diverse centinaia di manifestanti hanno sfondato uno sbarramento della Polizia, lanciando in loro direzione petardi e bombe carta. La Digos, a seguito degli scontri intercorsi tra manifestanti e forze dell’ordine, ha fermato due persone, entrambi 32enni.

I contestatori sono stati processati con l’accusa di violenze, danneggiamenti e resistenza. Dovranno scontare rispettivamente un anno e otto mesi e un anno e due mesi.

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