Napoli. La protesta dei commercianti contro il coprifuoco e l’ipotesi lockdown era partita con nervi tesi ma in modo pacifico, poi alcuni infiltrati l’hanno trasformata in guerriglia urbana. Napoli è stata messa a ferro e fuoco, bombe carte sono state lanciate contro il palazzo della Regione a Santa Lucia e sono stati aggrediti giornalisti e appartenenti alle forze dell’ordine. 

NAPOLI, INFILTRATI NELLA PROTESTA

Centinaia di persone si erano radunate in Largo San Giovanni Maggiore, davanti alla sede dell’Università Orientale. Le tensioni sono poi cominciate poco dopo le 23.00 in via Cesario Console, quando alcuni gruppi di facinorosi a bordo di scooter di grossa cilindrata hanno organizzato un blocco stradale improvvisato, paralizzando la circolazione per diversi minuti. All’arrivo degli automezzi delle forze dell’ordine, è scattato il caos. Sono partiti sampietrini e altri oggetti contro carabinieri e poliziotti, lì sono arrivate le cariche di alleggerimento.

Alla fine nella protesta sfociata in violenza c’erano ben pochi commercianti e imprenditori che chiedevano solo di lavorare. La manifestazione è stata stravolta da estremisti infiltrati, dai centri sociali ai militanti di Forza Nuova, con il sospetto di una regia occulta della camorra dietro la notte di disordini. S’indaga tra i clan del centro storico come Pignasecca, Pallonetto e Quartieri Spagnoli. 

Non è ancora noto al momento il bilancio dei contusi ma non ci sarebbero feriti gravi. Durante le fasi più concitate degli scontri sono stati fermati i primi due manifestanti. Gli arrestati dalla Digos sono due 32enni napoletani residenti al Vasto-Arenaccia. Sono già noti alle forze dell’ordine con precedenti penali per droga. Da più parti, a partire dal presidente della Camera Roberto Fico, si leva la richiesta di giustizia per quanto accaduto ed il grido di sdegno, per quello sembra essere stato un vero e proprio attaccato premeditato. Mentre i commercianti reclamavano il loro diritto alla sopravvivenza nonostante il covid, gruppi di malintenzionati hanno tenuto sotto scattato la città per una notte portando terrore e devastazione. Una riunione urgente è stata convocata in prefettura a Napoli in relazione ai gravi fatti accaduti. 

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