Campania. Come ogni venerdì il governatore Vincenzo De Luca fa il punto della situazione in regione in diretta social. Questo è uno degli appuntamenti più attesi perchè il presidente della regione potrebbe optare per la chiusura totale della Campania per l’incontrollato aumento dei contagi.

De Luca in diretta

Il presidente della Regione ha parlato in diretta: “Oggi dobbiamo comunicarvi decisioni importanti che riguardano il covid. Io pensavo di impegnare alcuni minuti per rispondere in maniera dura ad una campagna di sciacallaggio politico e mediatico messa in atto contro la nostra regione. Ma per quella che è la nostra situazione, credo che non ci sia tempo.

Oggi francamente abbiamo da pensare ad altro. Siamo chiamati a prendere decisioni forti e definitive ed anche efficaci per far fronte ad una situazione che è diventata pesante. Ogni giorni che passa rischia di aggravarsi situazione della epidemia. Non c’è più un’ora da perdere e perfino l’ordinanza è superata dai dati del contagi”.

Lockdown in Campania

“Per la Campania procederemo per la chiusura di tutto. Propongo il lockdown per l’Italia ma deciderà il Governo nella sua disponibilità. Oggi siamo ancora in tempo. Abbiamo una situazione pesante ma non siamo alla tragedia. Detto in maniera chiara: non voglio trovarmi di fronte i camion militari che portano centinaia di bare.

Siamo di fronte ad un momento grave. Da oggi in poi siate solo essere umani, non esiste colore politico. La situazione che abbiamo in Campania è di 2280 positivi, cioè abbiamo oltre il 14% dei contagi.

In Campania dobbiamo difendere con i denti un dato straordinario: è stato un miracolo per la Campania grazie alla professionalità del nostro personale medico e sanitario.

Questo miracolo che abbiamo conseguito dai mesi passati è costituito da un numero, cioè la quantità di persone decedute ogni 100mila abitanti.

Questo risultato noi lo difendiamo se prendiamo decisioni ma anche se abbiamo comportamenti responsabili e civili.

Questa è una tac fatta al Cotugno ad un uomo di 37 anni. Ecco cosa significa il coronavirus quando si presente in maniera grave: le immagini scure sono le parti dei polmoni che funzionano. Quelle bianche solo quelle che non funzionano più.”

Poi il presidente mostra un filmato. “In un momento drammatico dei ragazzi senza mascherina si permettono di festeggiare a Bagnoli. Sono queste le situazioni che hanno portato ad una diffusione enorme del contagio. Oggi dobbiamo fare l’ultimo tentativo per bloccare l’esplosione del contagio. Quindi dobbiamo frenare tutto per un mese o quaranta giorni e poi vedremo il risultato”.

Poi continua: “Il livello del contagio al livello nazionale sarà pesantissimo. Oggi abbiamo una situazione degli asintomatici che non è gravissima, ma non è un dato che deve confortarci. Rispetto a marzo e ad aprile abbiamo due elementi in più: le aperture delle scuole e la stagione influenzale. Dunque è assolutamente prevedibile che avremo un aggravamento della situazione per ragioni oggettive.

Abbiamo una situazione pesante ma la programmazione che abbiamo fatto per i posti letto ci consente di reggere. Dobbiamo sapere che nel giro di pochi giorni rischiamo di non averne più. Abbiamo già eliminato le prestazioni non salva vita per avere posti letto necessari. Abbiamo già dato indicazione ai direttori sanitari, ora dovremo coinvolgere le cliniche private: bisognerà spostare i pazienti più gravi o covid dalle strutture pubbliche a quelle private.

Per quanto riguarda i tamponi, sappiate che siamo arrivati a cifre importanti. Ieri abbiamo effettuato oltre 15mila tamponi. Nei mesi scorsi abbiamo registrato comportamenti scorretti, ci sono stati cittadini che davano indirizzi sbagliati o numeri del telefono sballati. Cerchiamo di essere responsabili. Diamo numeri del telefono esatti per avere entro 12 ore la risposta dei tamponi”.

La scuola

De Luca poi affronta il tema scuola: “Per quanto riguarda la scuola, io ho ascoltato in questi giorni alcune delle affermazioni più stupide e irresponsabili. “Le scuole sono le ultime cose che dobbiamo chiudere”, queste sono affermazioni da irresponsabili. Abbiamo chiuso ospedali e reparti, le ultime cose da chiudere sono gli ospedali.

E le priorità sono dettate dal numero di contagiati che abbiamo non dagli ideologismi, L’Asl Napoli 2 ci ha comunicato 50 positivi: 17 positivi dai 6 ai 10 anni, 12 positivi dalla fascia 11 17 anni, 11 positivi dalla fascia 19: 160 positivi fra docenti e studenti di tutte le fasce d’età. E tenendo conto dei contagi correlati sempre in ambito scolastico 380 positivi nella zona della Napoli 2.

Di fronte a questa situazione, qual è la risposta ragionevole da dare? Evitiamo che il contagio si diffonda in maniera incontrollata sulla popolazione studentesca e potenziamo la didattica a distanza

Noi non abbiamo chiuso le scuole ma limitato la mobilità e gli assembramenti. Abbiamo riconfermato la nostra ordinanza dopo che alcuni buon temponi si erano rivolti al Tar volevo dire alcune cose un po’ pesanti nei confronti delle mamme che volevano mandare i figli a scuola nonostante questa situazione ma lasciamo perdere. Si aprono le elementari se ci sono le condizioni, altrimenti si chiude. Almeno per quanto riguarda la mobilità, altrimenti decidono le autorità scolastiche”.

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