figlio della corte

Una ferita che si riapre e il timore di una condanna troppo lieve. E’ Giuseppe Della Corte a parlare, figlio di Francesco, il vigilante di 51 anni aggredito e ucciso all’esterno della metropolitana di Piscinola. 

Per domani è attesa la sentenza in appello per gli assassini dell’uomo. I tre accusati dell’omicidio erano stati condannati in primo e in secondo grado a 16 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio volontario e tentata rapina. La Cassazione però annullò le sentenze già emesse disponendo un nuovo processo per i tre che all’epoca dei fatti erano tutti minorenni. Insomma, tutto da rifare. Domani però dovrebbe arrivare la nuova sentenza. I familiari della vittima denunciano di essere venuti a conoscenza per caso dell’udienza di domani. 

Il figlio spera che quantomeno venga riconfermata la pena già inflitta. 

I tre picchiarono e colpirono alla testa Della Corte usando anche una spranga e un bastone, per rubargli la pis tola. L’uomo morì dopo due settimane in agonia in ospedale, il 16 marzo, nello stesso giorno in cui le forze dell’ordine arrestarono i tre responsabili.



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