A Napoli sono rimasti pochi posti per i pazienti Covid 19. Nel capoluogo ci sarebbero solo 5 posti letto di degenza ordinaria mentre i posti di terapia sub-intensiva sarebbero esauriti. E’ quanto documenta il sito di Fanpage.it.

Napoli, emergenza covid: esauriti i posti di terapia sub-intensiva

Non ci sarebbe invece una vera emergenza per la terapia intensiva, dove per fortuna restano liberi il 40 % dei posti. Tuttavia la diffusione del contagio e l’incremento dei ricoveri ha acceso un campanello d’allarme nei piani alti di Palazzo Santa Lucia. Tanto che il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha pubblicamente sollecitato le Asl affinché implementino il numero di posti per i pazienti Covid.

Ha fatto tra l’altro molto rumore la vicenda del 70enne morto nel triage del Cotugno, così come quello della 73enne dializzata di Giugliano che ha dovuto fare ricorso all’aiuto dei carabinieri per ottenere un trattamento di dialisi nel nosocomio specializzato in malattie infettive. Ci sono tantissimi pazienti Covid che, pur non avendo bisogno di ventilazione artificiale, necessitano comunque di assistenza e cure. Per questo spaventa il progressivo esaurimento dei posti di degenza ordinaria, a oggi solo 5, che costringeranno i nuovi positivi paucisintomatici a restare a casa in domiciliazione cautelare o a rivolgersi ad altri nosocomi della provincia.

La situazione in provincia

E proprio in provincia si assiste a una crescita esponenziale dei contagi. Sotto pressione il dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 2, impegnato a fronteggiare il focolaio del Comune di Monte di Procida (Na) e dell’albergo di Pozzuoli (Na) dove sono risultati 30 positivi tra i partecipanti ad un matrimonio. In tutta la provincia di Napoli sono oltre 12 mila i totali positivi, secondo i dati della Protezione Civile nazionale. Per fare il punto della situazione e studiare le strategie necessarie a garantire una maggiore copertura dei posti letto, il presidente della Regione ha convocato una riunione dell’Unità di Crisi L’emergenza posti col direttore dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e i direttori delle Asl Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud.



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