coronavirus conte

Due riunioni urgenti, convocate in poche ore, per stabilire quali saranno le misure restrittive per reagire all’impennata della curva del contagio.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riunisce ministri coinvolti nella gestione della pandemia e capidelegazione attorno a un tavolo alle 16.

Domani il Comitato tecnico scientifico vede il ministro della Salute Roberto Speranza. Sul tavolo degli esperti, secondo quanto si apprende, ci sarebbe l’evoluzione della curva epidemica del coronavirus nell’ultima settimana e la capacità del sistema di testare i casi: la risalita rapida della curva con i nuovi positivi più che raddoppiati dai 2.578 del 4 ottobre ai 5.372 di venerdì 10 hanno allarmato gli scienziati.

“Valuteremo in queste ore” – “Eventuali ulteriori restrizioni in vista del prossimo Dpcm le valuteremo in queste ore – spiega il ministro -. Abbiamo riunioni permanenti con il nostro gruppo scientifico-tecnico con il quale ci confrontiamo costantemente.

Abbiamo riunioni politiche nelle prossime ore. Per me bisogna avere la forza di prendere in carico questa fase nuova immediatamente”. E ancora: “Abbiamo fatto alcune scelte e quella della mascherina obbligatoria anche all’aperto è una prima scelta che va in questa direzione, quella di alzare il livello di guardia.

Abbiamo bisogno di un coordinamento ancora più forte con le Regioni e abbiamo bisogno di valutare ora dopo ora l’evoluzione epidemiologica. Decisivi restano i comportamenti delle persone”.

“Abbiamo un piccolo vantaggio, evitare misure più drastiche” – “Abbiamo un piccolo vantaggio rispetto ad altri Paesi – aggiunge Speranza, riferendosi al minor numero dei nuovi contagi in Italia rispetto ad altri Stati -, ma non ci si deve fare illusioni e se siamo veloci a capire che c’è un cambio di fase possiamo evitare misure più drastiche”.

“Chiedo il profondo contributo di tutti” – Il ministro avverte che “serve di nuovo un contributo profondo di tutti. So che stiamo chiedendo sacrifici. Stare con le mascherine distanziate è un costo ma c’è poco da fare.

Anche per me parlare con la mascherina è un costo, ma è necessario e indispensabile perché non possiamo vanificare i sacrifici straordinari fatti finora. Abbiamo dimostrato di essere un grande Paese. dobbiamo dimostrarlo di nuovo perché i mesi che arrivano non sono semplici”.



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