La ricostruzione arbitraria dei fatti accaduti non è la verità. Purtroppo, nonostante il ruolo, prestigioso quanto responsabile che implica la carica di Sindaco, l’Avv. Maria Rosaria Punzo, forse confusa dalla rabbia e dal senso di fallimento derivato dai risultati elettorali e dalle dimissioni dei suoi assessori, non trova altra via di uscita che una discutibile quanto fantasiosa ricostruzione dei fatti. 

Il sottoscritto, infatti, non ha mai ricevuto alcuna sfiducia dal proprio gruppo consiliare, tanto meno dal Sindaco. Le mie dimissioni, come ho avuto modo di spiegare anche a mezzo stampa, sono state determinate da profonde divergenze politiche ed amministrative che, soprattutto negl’ultimi mesi, sono diventate decisamente insostenibili.

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La delusione è tanta e, se sono arrivato a dimettermi a pochi mesi dalla fine naturale del mandato, è perché le nostre proposte sono state sistematicamente ignorate. In molti casi abbiamo evidenziato la necessità di un piano di riqualificazione delle periferie e delle aree più degradate della città, abbiamo chiesto di intervenire sulla viabilità e sul decoro urbano senza avere alcuna risposta.

Nella lista Apertamente, di cui sono stato il primo eletto grazie all’ampio consenso dei cittadini, abbiamo dato spazio anche a chi non si era candidato, abbiamo dato fiducia ai buoni propositi all’idea di una politica basata sull’interesse generale ma, probabilmente le ambizioni personali hanno preso il sopravvento avviando quel processo catastrofico di cui oggi si raccolgono le macerie. 

I risultati delle Elezioni Regionali, come hanno ben evidenziato alcuni analisti politici, registrano anche la bocciatura dei cittadini elettori. Le forze politiche a sostegno del Sindaco e di un’ampia parte della maggioranza, infatti, hanno registrato una decisa riduzione del consenso, in qualche caso generando la profonda delusione di alcuni settori della coalizione. 

La politica è anche questo, successi o fallimenti e la verità, quella vera, non si lascia plagiare dai ruoli o dalle belle parole, la verità è nel processo concreto dei fatti: è un fatto che la sua avventura politica registra un clamoroso fallimento, le dimissioni di ben due Assessori e dello stesso Vice Sindaco; è un fatto che i cittadini hanno manifestato il loro dissenso riducendo il consenso e creando un po di delusioni. Lei può prenderne atto e immaginare un futuro diverso, magari in ambiti più congeniali alle sue competenze oppure può scegliere di continuare in questa pietosa farsa a cui, come vede, i cittadini non credono più.

(comunicato stampa)



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