rifiuti illeciti giugliano

Bacoli/Giugliano. Raccogolievano i rifiuti da lidi e ristoranti di Baia e Bacoli e li portavano direttamente allo Stir di Giugliano dove due operai chiudevano un occhio, non controllavano nulla e davano libero accesso dietro pagamento di mazzette, ai sacchi raccolti illegalmente dagli operai della ditta appaltatrice. Coinvolti nella vicenda diverse persone tra cui proprio due addetti dell’impianto, uno di Giugliano e l’altro di Napoli.

I nomi

Agli arresti domiciliari ci finiscono Francesco Rambone e Pietro Fiorillo, della Flegrea lavoro S.p.a.. Divieto di dimora in Campania invece a carico di Gennaro Schiano di Cola, Stefano Aversano e Dario De Maio in quanto presunti complici in alcune attività illecite captate da microspie e telecamere nascoste; sei mesi di interdizione dall’attività di meccanico invece per Antonio Illiano, che si sarebbe prestato a raccogliere rifiuti secondo uno schema ritenuto collaudato da parte degli investigatori. Tutti coinvolti in questo sistema di smaltimento illecito.

“Mazzette” in cambio di illeciti

Per ricompensare i lavoratori infedeli della ditta dei rifiuti e dello Stir non c’erano solo mazzette ma accesso ai lidi e ai ristoranti, nonché le cosiddette spaselle di pesce fresco. In cambio gli operai lavoravano per privati imprenditori sfruttando mezzi e impianti pubblici.

L’indagine si concentra ance su alcuni commercianti che avrebbero provveduto a scaricare illecitamente rifiuti in siti autorizzati, addossando, poi, il costo dello smaltimento all’azienda partecipata. Le telecamere e le cimici chiariranno anche questo. ora starà agli operai difendersi e dimostrare di aver agito correttamente e nel rispetto della legge,



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