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Si torna a parlare di lockdown. Ed è ancora una volta il premier, Giuseppe Conte, a farlo. Di fronte all’incremento esponenziale dei contagi in Italia e al rischio sempre più concreto di una seconda ondata, in tanti, tra esperti e non, si chiedono quanto sia plausibile una nuova chiusura.

Italia, ipotesi lockdown. Parla Conte

Secondo il Presidente del Consiglio, intervenuto alla festa de Il Fatto Quotidiano, l’Italia sta seguendo un percorso tale per cui «non saremo più nella condizione di disporre un lockdown generalizzato ma di intervenire in modo mirato e circostanziato, con misure restrittive in alcune zone».

Ha poi precisato: «Ieri abbiamo avuto un record di contagi ma con un corrispondente record per numero di tamponi – ha sottolineato Conte – non mi risulta che altri Paesi abbiano raggiunto questa soglia, la cosa è fisiologica, gli esperti ci dicono che il numero è cresciuto per effetto dei contagi agostani» ma gli italiani si sono mostrati “responsabili e disciplinati” rispetto ad altri Paesi. Possiamo affrontare con fiducia l’autunno».

L’allarme degli esperti: 30mila morti al giorno nel mondo a dicembre

A preoccupare sono anche alcune previsioni elaborate in questi giorni. Secondo gli esperti dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) presso la School of Medicine dell’Università di Washington, infatti, nel 2020 avremo “un dicembre mortale”, con picchi di decessi che potranno arrivare a 30mila al giorno nel mondo (500 in Italia). E’ quanto emerge dal report con le prime proiezioni globali sulla pandemia, che però evidenzia anche il potere delle misure anti-Covid: gli esperti prevedono che quasi 770mila vite in tutto il mondo potranno essere salvate da qui al 1 gennaio, attraverso l’uso di mascherine e il rispetto del distanziamento sociale.

 



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