“Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Eppure, lo diciamo da sempre quando pensiamo a cosa l’ex sindaco dice rispetto a ciò che è e che fa: non sei ciò che dici ma sei ciò che fai”. Risponde così, Adriano Castaldo, candidato nella lista di Nicola Pirozzi, alle accuse di Antonio Poziello, ex sindaco di Giugliano, in merito alla vicenda degli scrutatori.

Castaldo risponde a Poziello: “Slogan vuoti si farà il sorteggio, il problema vero è la camorra”

Poziello ha puntato il dito contro il commissario prefettizio, Castaldo, Cecere e Ragosta sulla presunta spartizione degli scrutatori in vista delle elezioni amministrative a settembre, definendoli “svergognati”. Nel primo pomeriggio arriva la replica di Castaldo, che attraverso un post su Facebook risponde così all’attacco di Poziello: “Antonio Poziello ha lanciato una serie di accuse infamanti verso il sottoscritto e la mia coalizione sulla nomina degli scrutatori. Parlando addirittura di voto scambio”, scrive Castaldo sul suo profilo Facebook.

“Ci dispiace – prosegue il candidato al consiglio comunale –  che in una città come Giugliano, con i problemi che ci sono, la campagna elettorale non possa rappresentare un momento per un confronto serrato sull’idea di città ma deve trasformarsi in un uragano di veleni e rancori per offendere gli avversari. Capiamo, però, che per un sindaco sfiduciato dalla sua stessa maggioranza dopo 5 anni di fallimenti diventa complicato parlare di contenuti e raccontare una città che nessuno vede; lo comprendiamo, comprendiamo la sua difficoltà ed anche la sua necessità, dopo quanto fatto al Comune, di tentare di ripulire l’immagine della sua amministrazione su temi scottanti e delicati. Capiamo le sue difficoltà ma continuiamo, anche oggi, a non accettare provocazioni ed a ricordargli che i cittadini pretendono risposte ai problemi e non slogan vuoti per coprire le peggiori degenerazioni”, aggiunge Castaldo.

Poi continua: “Anzi, dico di più. Poziello stia tranquillo che la mia coalizione ed io, personalmente, siamo in campo non solo per combattere il voto di scambio (prima o poi anche qui verrà finalmente fuori chi ricorre e utilizza queste pratiche) ma combatteremo sempre anche lo scambio elettorale politico-mafioso, sperando che presto Prefettura e Procura possano scoprire quella zona d’ombra di collusioni e interessi che da troppo tempo tiene in ostaggio i nostri territori. E Giugliano non ne è esente. Il vero voto di scambio sono quelle liste dei professionisti del cemento; sembrano liste di candidati al consiglio, invece nei fatti rappresentano la “short list” degli incarichi professionali erogati dal Comune e da erogare attraverso un meccanismo perverso che ha caratterizzato soprattutto l’amministrazione uscente.  Il vero voto di scambio fa riferimento al triplice filo che lega gli imprenditori legati alla camorra, gli interessi speculativi sul territorio e la perversa logica del reperimento del consenso. Noi siamo sempre stati, siamo e saremo in campo per combattere tutto questo. Oltre l’ipocrisia di chi fa finta di non vedere. Perché per fortuna siamo una grande realtà ma tutti sanno tutto di tutti. Ci conosciamo, chi siamo, cosa facciamo e da dove veniamo.A proposito. Il verbale della commissione elettorale, che pubblico in allegato al post, recita testualmente: “I signori Ragosta, Castaldo e Cecere, dopo aver accuratamente consultato l’albo degli scrutatori, e interloquito con il presidente al fine di stabilire criteri tali da assicurare la massima imparzialità e trasparenza, concordano con l’opportunità di procedere al sorteggio integrale come proposto dal presidente”.

Infine aggiunge: “Che dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Adesso Poziello dice che grazie a lui si è fatto il sorteggio. Peccato che quando al Comune c’era lui, gli scrutatori venivano sempre scelti attraverso i criteri più disparati. Una sola volta si è fatto il sorteggio. Per le altre, al tavolo c’era seduto proprio lui”.



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