Niente falò a Ferragosto e stop anche alla vendita di bevande in bottiglie di vetro. E’ quanto ha deciso il sindaco del Comune di Agropoli (Salerno), Adamo Coppola.

Il divieto, secondo quanto disposto da una ordinanza, oltre all’impossibilità di fare campeggio già contemplata nell’apposito regolamento comunale, vale sugli arenili cittadini dal 14 al 16 agosto. Per i trasgressori è prevista una multa fino a 500 euro.

Campania, Ferragosto al tempo del Coronavirus: niente falò e festa in spiaggia

Già lo scorso anno, l’ordinanza fu emanata e venne messo in campo un dispositivo di controllo da parte di Polizia municipale, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia costiera. Le spiagge monitorate e non permesso che si consumassero “gli atti di inciviltà che si erano visti negli anni precedenti, quando le spiagge furono preda di vandali e l’indomani della notte di Ferragosto si presentavano in condizioni indignitose”.

“La notte di Ferragosto – afferma il sindaco Coppola – è uno degli appuntamenti più attesi nel mese di agosto, specie dai più giovani. Ma purtroppo tutto vissuto nella maniera sbagliata, e ogni anno le nostre spiagge, con falò ovunque, rese un immondezzaio. Il mattino dopo erano contraddistinte da legna ancora fumante, bottiglie e spazzatura lasciata ovunque. Abbiamo voluto dire basta a questa cattiva abitudine e lo scorso anno siamo arrivati anche a chiudere l’accesso alle spiagge agli incivili. E’ andata bene e quest’anno riproponiamo lo stesso dispositivo, perché ad alcune cose proprio non riusciamo ad abituarci. Tra tutte l’inciviltà e la mancanza di rispetto”.

Stretta sulle discoteche da Nord a Sud

Ma da Nord al Sud sono tanti i comuni che hanno stabilito regole più stringenti per il giorno di Ferragosto. C’è chi mette al bando i fuochi in riva al mare, chi i pic nic e gli accampamenti sulla spiaggia, chi i gavettoni. C’è chi chiude le discoteche, chi impone le mascherine e chi promette controlli. In Sicilia, ad esempio, il governatore Musumeci ha stabilito in un’ordinanza la chiusura della discoteche al chiuso, ok invece ai locali all’aperto se si ha la mascherina e si si rispetta il distanziamento sociale. Inoltre, sarà consentito l’accesso solo al 40% della capienza autorizzata.

Capienza dimezzata anche nelle discoteche della riviera romagnola e in Veneto:  i governatori Luca Zaia e Stefano Bonaccini hanno firmato una nuova ordinanza per limitare l’accesso ai locali della movida. Sarà inoltre obbligatorio indossare sempre la mascherina, anche mentre si balla. Non potranno entrare dunque più del 50% del numero di ospiti indicati per la capienza massima normalmente autorizzata. Si tratta di misure prese per contrastare “il rischio che il virus torni a fare la voce grossa – spiegano in una note il governatore Luca Zaia e l’assessore veneto alla Sanità -. Non possiamo vanificare i risultati raggiunti grazie all’impegno e allo sforzo di tutti. Mi rivolgo soprattutto ai giovani che durante il lockdown e fino ad oggi sono stati un modello di responsabilità e consapevolezza. Invito tutti loro a pazientare ancora, aderendo alle indicazioni con comportamenti coerenti”.



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