Macabro ritrovamento nei pressi di un terreno a ridosso della circumvallazione esterna, nel territorio di Mugnano. Frammenti di ossa umane sono stati rinvenuti dai carabinieri della Compagnia di MaranO. L’intervento dei militari dell’Arma è arrivato nell’ambito di indagini difensive.

MUGNANO, OSSA IN UN TERRENO: TRIPLICE OMICIDIO DEL 2009

I resti umani apparterrebbero a ben tre cadaveri. Da tempo i carabinieri stavano eseguendo scavi nella zona, in cui si sarebbero stati occultati i corpi di tre persone ammazzate nel 2009, nell’ambito di un regolamento di conti all’interno del clan Lo Russo di Miano. Omicidi commessi con l’avallo dei clan scissionisti egemoni a Mugnano. Processi e pentiti hanno già fatto emergere infatti il patto di sangue tra i cosiddetti Capitoni e gli Amato-Pagano, tra scambi di killer e altri favori nella commissione dei delitti. Il capoclan Cesare Pagano è stato anche testimone di nozze del boss Antonio Lo Russo, a certificare lo stretto legame tra le potenti cosche dell’area nord. 

Gli scavi nel terreno di via Magellano proseguiranno anche nei prossimi giorni. Potrebbe trattarsi di tre persone uccise 11 anni fa: Francesco e Ciro Russo e Vincenzo Moscatelli. Si tratta di padre (alias dobermann), figlio e guardaspalle.

La scoperta – come riporta Il Mattino – è arrivata al termine di indagini difensive condotte dal penalista Luigi Senese, difensore di Carmine Amato e di Francesco Biancolella. Decisivo il lavoro difensivo sulle dichiarazioni del pentito Cerrato, che ha spinto il difensore (dopo aver avvisato inquirenti e forze dell’ordine), a scavare in una area di 1500 metri. Ora i due imputati sono attesi in corte di assise appello per il processo di secondo grado. Sul luogo del ritrovamento oggi si è già recato pure il medico legale ed i tecnici della Scientifica. I risultati delle analisi sui frammenti ossei ritrovati dovrebbero arrivare nell’arco di qualche giorno o settimana da parte dell’istituto di Medicina Legale di Giugliano. 

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