Arrestato per un caso di lupara bianca. A finire in manette un 34enne di Cardito, ritenuto continuo al clan “Pezzella”. Sarebbe lui, secondo gli investigatori, che avrebbe ucciso Vincenzo Pellino e ne avrebbe occultato il cadavere.

Cardito, caso di lupara bianca: arrestato 34enne

Le indagini sono partite il 14 febbraio scorso, quando la moglie di Pellino aveva denunciato la scomparsa del marito presso la stazione dei Carabinieri di Frattamaggiore. Gli investigatori, coordinati dalla DDA, hanno poi appurato che Pellino sarebbe stato ucciso con la modalità della lupara bianca. I militari dell’Arma hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del 34enne finito in manette, che avrebbe però agito insieme a un altro soggetto non identificato.

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I killer avrebbero ucciso Pellino con colpi d’arma da fuoco e poi avrebbero occultato il cadavere, ma rinvenuto. Il 13 febbraio, il giorno prima della scomparsa, la vittima aveva incontrato l’indagato presso un negozio di Frattamaggiore e poi si sarebbero allontanati assieme a bordo dell’auto dell’arrestato. Da quel momento in poi del 44enne non si è avuta più notizia, finché i carabinieri non hanno ricostruito tutte le fasi del delitto che avrebbe portato alla sua scomparsa. La sua eliminazione rientrerebbe nell’ambito di un’epurazione interna al clan.

 

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