Contagi in leggero calo ieri in Campania ma l’attenzione resta altissima dopo l’incremento degli ultimi giorni. Una risalita dovuta principalmente e viaggi e arrivi da paesi esteri, come sottolineato anche il governatore De Luca.

Cluster in provincia di Napoli: chiude una fabbrica. Tredici contagi e 200 in isolamento

A preoccupare in provincia di Napoli ora è soprattutto il cluster del Nolano. Il 30enne di Cimitile, che dopo essere tornato dalla Serbia è stato ricoverato al Cotugno in terapia sub intensiva, ha trasmesso il virus a sei persone tra le quali due bambine, sua figlia e sua nipote, entrambe di sei anni. Ora il focolaio si allarga. Dopo il campo estivo frequentato dalle due bimbe, chiude anche uno dei quattro stabilimenti della Nusco spa a Nola. Nella fabbrica di infissi della zona industriale i contagiati sono 5, compreso il cognato del giovane rientrato dai Balcani.

Ai casi accertati finora bisogna aggiungerne, infatti, altri: il nonno, che vive a Tufino, del giovane di Cicciano che dopo aver contratto il Covid per essere andato a prendere all’aeroporto il suo amico tornato dalla Serbia, ha contagiato anche la fidanzata di Acerra e, sempre a Cicciano, la parente stretta di un defunto del quale si sono celebrati i funerali qualche giorno fa. É per questo motivo che oggi a tutti i partecipanti al rito funebre saranno effettuati i tamponi.

L’elenco complessivo degli isolati – come riporta Il Mattino – tocca quasi quota 200. Sono dati che destano allarme e che potrebbero riservare sorprese nei prossimi giorni. Al momento i contagi riconducibili al primo caso di Cimitile sono complessivamente 13 in un territorio che pur abbracciando più comuni è circoscritto in poche decine di chilometri.



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