Si ripopola il reparto di infettivologia dell’ospedale Cotugno di Napoli. Arrivano altri 7 ricoveri, cinque con conclamato contagio e due sospetti. Al Cotugno dunque, in totale, i degenti sono diventati tredici, di cui 10 conclamati e tre sospetti. 

Tre in gravi condizioni tanto da andare in Rianimazione o terapia sub intensiva.L’ultima caso arriva in serata: da Giugliano è arrivata una coppia con l’uomo che presenta febbre alta e insufficienza respiratoria, i medici – riporta Il Mattino – non escludono il ricovero in terapia intensiva. Stessa sorte già toccata a uno skipper di Salerno.

I pazienti già ricoverati

Al momento al Cotugno ci sono già una donna ricoverata da tempo e affetta da linfoma ma, nonostante le cure, non si negativizza a causa dello stato di immunodepressione legato alla sua patologia di base.

C’è poi un ragazzo rom di 17 anni del focolaio di Scampia che sta discretamente bene; la mamma, in serie condizioni, è invece in terapia sub intensiva nello stesso ospedale mentre lo zio e un fratello di 7 anni sono ricoverati al policlinico Federico II. A questi si aggiungono la donna dominicana di Ischia che non presenta particolari complicanze, un uomo di mezza età di Tufino con sintomatologia sfumata ed è collegato a un focolaio del Nolano.

C’è anche una donna di 36 anni, italiana, residente a Secondigliano ricoverata nei giorni scorsi a seguito di un tampone praticato al Cotugno. Infine il primo dei due casi sospetti l’altro ieri sera è giunto da Pozzuoli con tipica sintomatologia ma negativo a un primo tampone rapido e praticato al Santa Maria delle Grazie. In terapia sub intensiva del Cotugno sono ricoverati i casi più seri: una donna in degenza da mesi, anche in questo caso affetta da una patologia neoplastica di base (linfoma), un uomo di Mondragone, anziano, non appartenente alla comunità bulgara e in condizioni stabili. Poi anche due coniugi di Portici che hanno superato la fase critica e la donna rom, mamma del ragazzo di 17 anni.



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