Milano. Da circa 4 mesi una bimba di 4 anni sarebbe positiva al Coronavirus. A raccontare a sua storia è il “Corriere della Sera”, a cui la mamma si è rivolta.  Secondo la donna, la figlia ha iniziato a manifestare i sintomi del Coronavirus da metà marzo, dopo che anche altri famigliari avevano manifestato sintomi lievi.

Coronavirus, bambina di 4 anni contagiata

A fine marzo i genitori portano la figlioletta al pronto soccorso perché aveva la febbre alta: i dottori accertano che la bimba non ha problemi polmonari e la rimandano a casa senza farle il tampone.  La bimba è stata tenuta in casa fino ai primi di maggio. Poi la famiglia inizia a uscire, in corrispondenza della Fase 2 (iniziata il 4 maggio), ma il 14 maggio torna l’incubo: sulle mani della bimba appaiono delle macchie.

La mamma, spaventata anche per via delle notizie sui casi di sindrome di Kawasaki nei bambini, riporta la figlia in ospedale. Qui i medici tranquillizzano la madre e per la prima volta arriva la prima diagnosi ufficiale di Covid-19. Dai test sierologici emerge un altro livello di anticorpi Igg, cioè quelli che denotano un’esposizione passata al virus, e il tamponi rivela “debolmente positivo”.

Da allora, in un mese alla piccola sono stati effettuati 4 tamponi, tutti con esito diverso (negativo, debolmente positivo, positivo). Ma mai sono arrivati i 2 tamponi negativi a distanza di 24 ore, i quali, secondo le norme, servirebbero per porre fine alla quarantena della bimba. Il problema sembra dunque essersi spostato da un punto di vista sanitario (la bimba sta bene, anche se ha iniziato a manifestare problemi comportamentali) a un punto di vista “burocratico”. Nessuno si prende la responsabilità di dire che la bimba non è più contagiosa, e questo potrebbe precluderle in futuro alcune cose, come l’iscrizione all’asilo.

 



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